In Umbria dal governo nuovo slancio per l’idrogeno

Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha deciso di finanziare direttamente i progetti sull’idrogeno per la Regione Umbria.

AMBIENTE
Redazione
In Umbria dal governo nuovo slancio per l’idrogeno

Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha deciso di finanziare direttamente i progetti sull’idrogeno per la Regione Umbria.

Fin dagli esordi uno degli obiettivi del PNRR è stato quello di sviluppare progetti, che potessero permettere di tracciare la strada verso la sostenibilità energetica attraverso il potenziamento  delle fonti di energia rinnovabile e contribuire alla decarbonizzazione grazie alla misura 2rivoluzione verde e transizione ecologica”, alla componente 2energia rinnovabile, idrogeno, rete e mobilità sostenibile”, investimento 5.2 idrogeno”. Una delle direttrici sulle quali si è deciso di puntare è rappresentata dall’idrogeno, destinatario di uno stanziamento pari a 1 miliardo e 700 mila euro, per progetti di ricerca e sviluppo, riqualificazione di aree industriali dismesse da utilizzare come hub per la produzione da destinare al settore dei trasporti, nonché la sperimentazione per la rete stradale e ferroviaria.

Aldilà di quanto finora è stato fatto per l’espansione del mercato legato alla realizzazione di impianti per la produzione di questa molecola, la direzione che il governo, attraverso i fondi PNRR, intende perseguire è la realizzazione di un piano di riqualificazione in chiave produttiva di siti industriali dismessi o sotto utilizzati, dove sviluppare progetti per la creazione di vere e proprie valli dell’idrogeno, 54 attualmente in tutta Italia, localizzate principalmente al sud con 28 progetti approvati su 52, seguite dal nord con 17 e dal centro con 7.

idrogeno

In Umbria il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica per un nuovo slancio al settore

Una tra le regioni interessate a espandersi nel settore dell’idrogeno nella quale la situazione attualmente è in fase di stallo è l’Umbria. La Regione a inizio 2023 ha approvato un bando in questo senso pari a 14 milioni di euro, ai quali si aggiungono altri 10 milioni essendo rientrata insieme a Piemonte, Friuli Venezia Giulia, Puglia e Basilicata tra le regioni ad aver presentato cosiddetti progetti bandiera, firmati dall’allora governo presieduto da Mario Draghi. Attualmente l’unico progetto approvato, destinatario dei 14 milioni citati, è stato quello del polo chimico di Narni in provincia di Terni dove in un’ area dismessa si intende realizzare un impianto per la produzione di idrogeno, un elettrolizzatore da 15 MW, alimentato da un sistema fotovoltaico 2.633 KWP.

Nei giorni scorsi, precisamente il 7 novembre in occasione della Conferenza delle Regioni e della Conferenza Stato Regioni si è deciso, che nel caso dell’Umbria i progetti non dovessero ricadere più nell’alveo del PNRR, ma essere a carico del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, quindi non più finanziati con risorse comunitarie ma nazionali. L’auspicio è che in questo modo si possa dare nuova linfa alla produzione di idrogeno nella regione, e riportare in auge i progetti iniziali di riconversione alla produzione di idrogeno sostenibile, principalmente per progetti legati alla mobilità, le due centrali Enel di Bastardo nel comune di Gualdo Cattaneo e di Pietrafitta in quello di Piegaro entrambi in provincia di Perugia

A questo punto per la Regione, dopo l’intervento del Ministero, anche grazie all’ intervento dell’ Università degli Studi di Perugia dovrebbero aprirsi nuove strade per la creazione di una filiera produttiva e di utilizzo, che possa dare un nuovo futuro a progettualità fin qui sbandierate ma rimaste ferme al palo.