Natilus Horizon, una giovane e ambiziosa start-up aerospaziale statunitense che vuole sfidare Boeing nelle nuove tecnologie aeree, ha recentemente svelato un progetto rivoluzionario destinato a cambiare il panorama del trasporto aereo commerciale: un aereo da carico con un design innovativo dove ali e fusoliera si fondono, una tecnologia che nel gergo inglese si definisce “Blended Wing Body”(BWB), una struttura monolitica che oltre a migliorare la dinamicità, riduce anche notevolmente il peso complessivo.
Questo tipo di disegno in effetti lo vediamo già oggi nei velivoli ad uso militare, le cui origini risalgono agli anni ’20, trovando applicazione ad esempio nel bombardiere B-1 Lancer. Ma la start-up, spinta dal ricercare una soluzione alle nuove sfide lanciate dal panorama mondiale, ossia la sostenibilità, l’efficienza e la redditività, ha deciso di portare la stessa praticità anche nel settore degli aerei commerciali. Gli aerei di Natilus infatti promettono dei tagli netti ai costi e soprattutto alle emissioni. I suoi velivoli diventando più aerodinamici ridurranno drasticamente il consumo di carburante fino al 30% e la percentuale di emissioni di CO2 del 50%.

Questo è un passo importante verso la sostenibilità del settore aereo, uno dei principali responsabili delle emissioni di gas serra a livello globale. I nuovi aerei, avranno inoltre anche un volume interno più grande del 40% cosa che si rifletterà ovviamente sulle capacità di carico, e non avrà niente da invidiare al Boeing 737 e all’Airbus A320, tanto che, spiega Aleksey Matyushev, CEO e co-fondatore di Natilus: “La nostra famiglia di aeromobili innovativi è perfettamente compatibile con le infrastrutture aeroportuali già esistenti”, alla faccia di chi cercasse di dire che gli aeroporti dovranno subire delle modifiche strutturali per accogliere “Horizon” (così il nome del nuovo aereo).
In reltà ci sono già due aziende pronte a testare questi nuovi aerei anch’essi strutturati con questa tecnologia “integrata” di fusoliera e ali, la “Delft enterprises” e la “JetZero” che hanno già ottenuto la certificazione di aeronavigabilità dalla FAA (Federal Aviation Administration).
La start-up assicura che questa novità sarà già sul mercato all’inizio del 2030, e i giganti del settore non staranno certo a guardare: potrebbero sviluppare i propri progetti BWB o, come spesso accade, tentare di acquisire la nuova arrivata.
