L’High Tech di ultima generazione affronta le sfide globali

A Bari un evento che ha riunito talenti dell’ingegneria e della tecnologia. Aerei fotovoltaici, pannelli fotovoltaici, droni contro il fuoco e satelliti.

APPROFONDIMENTO
Maria Grazia Ardito
L’High Tech di ultima generazione affronta le sfide globali

A Bari un evento che ha riunito talenti dell’ingegneria e della tecnologia. Aerei fotovoltaici, pannelli fotovoltaici, droni contro il fuoco e satelliti.

Aerei fotovoltaici per gestire le catastrofi naturali. Per connettere zone isolate non saranno più installate antenne né sistemi satellitari, ma veicoli aerei alimentati a pannelli fotovoltaici. Risparmieremo così energia e materiali, ma agiremo anche con maggior efficacia di intervento nelle catastrofi naturali.

Novità anche per la didattica a distanza che sarà possibile non solo attraverso la connessione attraverso una normale piattaforma di dialogo, ma si potranno condividere anche apparecchiature o interi laboratori di ricerca, in una sorta di didattica basata su sistemi cyber-fisici a distanza.

È questa una soluzione ideale anche per quei Paesi meno sviluppati per formazione e sviluppo tecnologico. È quanto si è affrontato a Bari, nel Convegno Internazionale dell’IEEE International Humanitarian Technologies Conference sulle Tecnologie a favore dell’umanità. L’iniziativa organizzata dal Politecnico di Bari ha visto la partecipazione di oltre 400 delegati provenienti da 70 Paesi.

Tavoli, work shop, panel, concorsi di idee organizzati per affrontare temi di estrema rilevanza, ritenuti cruciali per il mondo moderno. I temi trattati sono tanti, vasti e abbracciano molti ambiti decisivi per il progresso della società: dalla transizione energetica alla regolamentazione energetica, all’adozione ed efficienza delle rinnovabili come soluzione chiave per combatterne la povertà. Inoltre, affrontate le innovazioni idriche e Intelligenza Artificiale per il clima e la gestione delle risorse naturali, una su tutte quelle dell’acqua.

Infine, si è discusso dell’uso dei satelliti per il telerilevamento e la gestione delle emergenze e la sicurezza ambientale, creazione di Comunità Energetiche Rinnovabili per rendere l’energia accessibile a tutti, in particolare nelle aree più remote e vulnerabili. E ancora la decarbonizzazione finalizzata a ridurre la dipendenza da fonti fossili.

Ma l’intento era quello di andare anche oltre la scienza affrontando argomenti quali l’uso delle tecnologie per la gestione dei rifugiati, soluzioni innovative per la gestione delle catene di approvvigionamento alimentare in scenari di emergenza.

Nell’assemblea plenaria alcuni interventi, in particolare quello del United Nation Global Service Centre, hanno evidenziato come servizi di geolocalizzazione satellitare: Droni, Digital twin sono tecnologie innovative utili per creare mappe e pianificare interventi in aree di crisi a seguito di eventi naturali come alluvioni, esondazioni, terremoti, ma anche per promuovere un uso responsabile e pianificato di scarse risorse come per i pozzi d’acqua o dei percorsi di transumanza che possono essere origine di conflitti nelle foreste.

Un progetto interessante è stato presentato dall’Università di Giordania legato all’estinzione e prevenzione degli incendi, tramite i droni. Il progetto punta a utilizzare droni dotati di sensori termici e telecamere per rilevare ed estinguere incendi in tempo reale, preso atto che è sempre più difficile controllarli con i metodi tradizionali.