Natale, il "calendario dell'attento" di Altroconsumo

L’associazione di consumatori ha elaborato ‘il calendario dell’Attento’ una guida per salvaguardare la sostenibilità anche nelle feste.

APPROFONDIMENTO
Maria Grazia Ardito
Natale, il "calendario dell'attento" di Altroconsumo

L’associazione di consumatori ha elaborato ‘il calendario dell’Attento’ una guida per salvaguardare la sostenibilità anche nelle feste.

Natale è ormai diventata la festività ‘dei consumi’. Regali, aperitivi, pranzi, cene, il traffico determinato dagli spostamenti, addobbi e luci, sono i nostri compagni di viaggio nell’approssimarsi del 25 dicembre. Non è la situazione ideale per la salvaguardia dell’ambiente, diciamo anzi che il saldo  sull’impatto ambientale è certamente in negativo. È possibile un consumo più attento e responsabile? Secondo Altroconsumo sembra di si!

Dopo una paziente ricerca e una fotografia della situazione, Altroconsumo ha presentato ‘il calendario dell’Attento’, visitabile online su www.impegnatiacambiare.org/calendario. Un vero e proprio vademecum di consigli per un Natale che sia davvero ‘altro’, con meno ripercussioni e più impatto positivo su ambiente e società. Con ‘impegnati a cambiare’ gli utenti possono adottare nuove pratiche, nuovi modi di spostarsi e di fare acquisti.

Nota positiva però è che, dall’indagine dei partecipanti alla comunity Acmakers, si rileva che molte abitudini sostenibile sono già entrate nella quotidianità delle famiglie. Ma, segnalano da Altroconsumo, si può fare ancora molto di più. Anche se la rilevazione non ha alcun supporto scientifico, le risposte fanno emergere alcune elementi chiave di buona prassi.

Infatti la quasi totalità degli intervistati utilizza lo stesso albero di Natale, sintetico, per diversi anni, risultato che vale anche per gli addobbi  e inoltre moltissimi usano quasi esclusivamente luci a led a basso consumo. C’è il riutilizzo di materiali per l’impacchettamento dei regali, l’attenzione a evitare lo spreco di cibo.

È una festa dove l’abbondanza a tavola regna sovrana, ma gli avanzi vengono o riutilizzati e consumati in seguito o congelati nel freezer, per riesumarli in altre giornate. Restano invece invariati i metodi di spostamento perché praticamente nessuno rinuncia a fare regali ed ex novo. Tra i primi ‘presente’ in graduatoria troviamo i libri, subito dopo il cibo, vino e liquori e in terza posizione vestiti o accessori.

E qui entra in scena il ‘vademecum’ di Altro consumo come ad esempio regalare libri già letti con dedica o recensione personalizzata, vestiti vintage o preloved. L’invito non è quindi a evitare il dono, ma di trasformarlo “in un pensiero dell’altro più mirato e personale. Meno merci e più atti d’amore” secondo il sociologo Francesco Morace.

Photo credits immagine di copertina: ©Altroconsumo 2024