Sta arrivando Natale e sotto gli alberi delle case ci saranno tantissimi giochi impacchettati, belli, piccoli o grandi, colorati e la maggior parte in plastica.
Molti bimbi li utilizzeranno per brevissimo tempo e poi via, gettati nella spazzatura ma con zero possibilità di riciclo. Eppure, una soluzione a questo consumismo e spreco è stata trovata, si chiama toy-sharing ed è basato sulla condivisione.
Larissa Jemciugovas Vergani, CEO e fondatrice di Giroo, ha ideato questa startup appositamente per allungare la vita dei giocattoli, condividerli tra famiglie e riconsegnarli dopo averci giocato per un po’, prima di sceglierne di nuovi. Abbiamo parlato con lei per capire meglio di cosa si tratta e come funziona.

L’idea di Giroo è nata da un percorso personale e professionale fatto di riflessioni profonde, contraddizioni, e la ricerca di uno scopo che desse significato al mio lavoro e alla mia vita. Dopo anni trascorsi nel mondo della pubblicità e del marketing, collaborando con marchi globali, ho iniziato a sentire un conflitto interiore: da un lato, il mio lavoro incentivava il consumo, dall’altro, la sostenibilità era un valore fondamentale che ho sempre sentito mio. Questo contrasto ha acceso in me il desiderio di fare un cambiamento.
Viviamo in un’epoca in cui i segnali della crisi climatica sono evidenti e impossibili da ignorare. Tuttavia, credo fermamente che abbiamo ancora il potere di riscrivere la nostra storia, e volevo essere parte di questa soluzione. Sapevo di tre cose: volevo creare qualcosa di mio, la sostenibilità doveva essere al centro, e la mia attività doveva rispondere a bisogni reali delle persone.
Così è nata Giroo: un progetto che combina sostenibilità, innovazione e il supporto allo sviluppo dei bambini. Ho scelto di concentrarmi sui giocattoli perché rappresentano un affascinante paradosso: pur avendo un enorme valore educativo ed emotivo, il loro impatto ambientale è significativo e il loro ciclo di vita spesso estremamente breve.
Con Giroo, voglio offrire alle famiglie una soluzione concreta e sostenibile: un servizio di toy-sharing basato sull’economia circolare. Non solo riduciamo gli sprechi, ma permettiamo ai bambini di accedere a giocattoli sicuri, educativi e di alta qualità, scelti con cura per stimolare il loro sviluppo. Credo che il gioco debba essere un’esperienza dinamica e appagante, proprio come la curiosità dei più piccoli.
In breve, Giroo non è solo una startup, ma una missione per costruire un futuro migliore per le prossime generazioni, unendo le famiglie in un movimento verso un consumo più consapevole e sostenibile.
Ho sentito l’urgenza di fondare Giroo dopo aver scoperto dati sorprendenti: il 90% dei giocattoli sul mercato è realizzato in plastica, e ben il 6% della plastica che finisce nelle discariche globali proviene proprio dai giocattoli. Questi oggetti, spesso utilizzati per un tempo brevissimo, riflettono il rapido cambiamento di interessi e bisogni dei bambini nei primi anni di vita, contribuendo all’accumulo e allo spreco di risorse.
Giroo nasce come risposta a questa sfida, offrendo una soluzione concreta, sostenibile e conveniente: ridurre gli sprechi attraverso la condivisione e il riutilizzo dei giocattoli. Il nostro obiettivo è promuovere un modello di consumo più consapevole e rispettoso dell’ambiente, ispirando genitori e famiglie a fare scelte sostenibili per il benessere dei loro bambini e del nostro pianeta.
Giroo offre un servizio di abbonamento flessibile per le famiglie, con quattro diversi piani tra cui scegliere: piccolo, medio, grande e gigante. Ogni piano fornisce un certo numero di punti che possono essere utilizzati per accedere alla nostra libreria di giocattoli educativi. Questa libreria include una vasta gamma di libri e giocattoli basati su metodologie come Montessori, Waldorf e open-ended play, che stimolano le capacità di apprendimento dei bambini.
Con Giroo, i genitori possono tenere libri e giocattoli per tutto il tempo desiderato, finché l’abbonamento è attivo. Dopo 30 giorni dalla ricezione, è possibile scambiare uno o più giochi con nuovi, assicurando un costante flusso di stimoli educativi e di divertimento. E se un bambino o una bambina si affeziona particolarmente a un gioco, può essere acquistato a un prezzo scontato.

Abbiamo scelto di concentrarci sui giocattoli di legno o costruiti con materiali naturali perché sono ecologici e sicuri per i bambini. Il legno è resistente, privo di sostanze chimiche tossiche spesso presenti nella plastica, ed è completamente riciclabile e biodegradabile, riducendo l’impatto ambientale. I giocattoli di legno stimolano la creatività dei bambini e supportano un gioco più aperto e attivo, favorendo la manipolazione e la scoperta attraverso l’interazione con materiali naturali.
Inoltre, i giocattoli in legno sono naturalmente sicuri. Grazie alle loro proprietà antibatteriche e alla superficie porosa, non favoriscono la proliferazione dei batteri. Il legno grezzo o trattato con finiture atossiche è sicuro anche se masticato dai più piccoli. Le sue texture naturali offrono una ricca esperienza sensoriale, stimolando i sensi e donando un effetto calmante. Infine, la loro semplicità aiuta a sviluppare concentrazione, immaginazione e creatività, rendendoli un alleato ideale per un gioco sostenibile e educativo.
Giroo è stata lanciata solo a settembre di quest’anno, quindi è ancora una realtà giovane e in crescita. Tuttavia, il concetto di toy sharing non è nuovo. Esiste già in molti altri paesi come Canada, Regno Unito, Brasile, USA, Hong Kong e Australia, dove le famiglie hanno abbracciato questa idea come una soluzione sostenibile e praticabile. Nonostante siamo appena agli inizi, abbiamo ricevuto riscontri positivi e crescente interesse da parte dei genitori. La consapevolezza sull’importanza delle scelte green ed ecosostenibili è in aumento e molti genitori vedono Giroo come una risposta innovativa a queste esigenze, permettendo loro di ridurre gli sprechi e contribuire al benessere del pianeta.
