Salute e benessere: le dieci regole d'oro dell'ISS per il 2025

Dal digitale all’alimentazione, dalla salute mentale all’ambiente: una guida completa per vivere meglio.

SALUTE
Federico Di Bello
Salute e benessere: le dieci regole d'oro dell'ISS per il 2025

Dal digitale all’alimentazione, dalla salute mentale all’ambiente: una guida completa per vivere meglio.

Il nuovo anno è appena iniziato e l’Istituto Superiore di Sanità (ISS) ha stilato un decalogo prezioso per migliorare il benessere fisico e mentale degli italiani. Dalle dipendenze digitali all’alimentazione, dalla salute psicologica alla lotta contro le fake news: ecco le linee guida per un 2025 all’insegna della salute.

  1. Smartphone
    La dipendenza da smartphone rappresenta una delle sfide più urgenti, con oltre il 25% degli adolescenti che ne fa un uso problematico. Gli esperti del Centro nazionale Dipendenze e Doping suggeriscono di creare zone “smartphone-free” in casa, come la camera da letto o il tavolo da pranzo, iniziando con pause digitali di 30 minuti al giorno per recuperare momenti di qualità nella vita quotidiana. L’obiettivo non è eliminare lo smartphone, ma imparare a gestirlo con consapevolezza.
  2. Alcol
    Sul fronte delle dipendenze tradizionali, l’alcol continua a rappresentare una minaccia seria per la salute. L’Osservatorio Nazionale Alcol ricorda che questa sostanza, oltre ad essere tossica e cancerogena, è responsabile di oltre 200 patologie diverse. Eliminare anche solo un bicchiere a pasto può portare a una riduzione di 7-9 chili in un anno, mentre ridurre il consumo può abbattere del 27% il rischio di tumori specifici. Per i giovani, ritardare oltre i 24 anni il consumo di qualunque tipo di alcolico consente un corretto sviluppo cognitivo, non pregiudicato dal bere in un periodo di estrema vulnerabilità, quando, tra i 12 e i 21 anni, l’organismo non riesce a metabolizzare l’alcol per espellerlo.
  3. Fumo
    Anche smettere di fumare, provandoci da soli o facendosi aiutare da centri specializzati, è sicuramente un passo avanti per ottenere effetti benefici a medio-lungo termine: il rischio di malattie cardiovascolari e di tumori ai polmoni si riduce sensibilmente.
  4. Alimentazione
    La nutrizione gioca un ruolo fondamentale nel programma dell’ISS. Sorprende il dato che solo il 7% degli italiani consuma le cinque porzioni giornaliere raccomandate di frutta e verdura. Le donne, pur mostrando comportamenti più virtuosi, hanno ancora ampi margini di miglioramento: il 16% ne consuma solo una porzione al giorno. Per una dieta più equilibrata, si può cominciare ad introdurre un frutto a colazione e una porzione di verdura a ogni pasto principale.
  5. Cuore
    Grande attenzione viene dedicata anche alla salute cardiovascolare: tre italiani su dieci ignorano di avere problemi di pressione arteriosa. L’ISS raccomanda controlli regolari e il mantenimento dei valori entro i 120/70 mmHg, attraverso uno stile di vita sano che includa attività fisica regolare e una dieta povera di sale.
  6. Ambiente
    Non manca l’attenzione per l’ambiente, con la regola delle “3R”: Riduci, Riusa, Ricicla. Un approccio che non solo protegge l’ecosistema ma promuove anche un’economia circolare più sostenibile.
  7. Conservazione dei cibi
    La sicurezza microbiologica degli alimenti richiede di controllare le etichette all’acquisto, trasportare e conservare correttamente i cibi freddi, mantenere separati alimenti crudi e cotti in frigorifero, verificare regolarmente le scadenze in dispensa e controllare sempre l’aspetto degli alimenti conservati, ricordando che il congelamento rallenta ma non elimina il deterioramento.
  8. Benessere mentale
    Il benessere psicologico occupa un posto centrale nel decalogo. Gli esperti sottolineano l’importanza di non provare vergogna o timore nel chiedere aiuto professionale quando si attraversano momenti di difficoltà, che possono manifestarsi con sintomi come mancanza di energia, ansia o rabbia.
  9. Malattie infettive
    La prevenzione delle malattie infettive rimane una priorità, con particolare enfasi sull’igiene delle mani e le vaccinazioni per i più fragili. Secondo le stime, queste semplici pratiche potrebbero prevenire 19.000 decessi annui nei Paesi UE/EEA entro il 2050.
  10. Fake news
    Infine, in un’epoca dominata dall’infodemia, l’ISS mette in guardia contro le fake news in ambito sanitario. Con il 76,5% degli italiani che considera le false informazioni sempre più sofisticate e difficili da identificare, diventa cruciale affidarsi a fonti autorevoli e verificate.

Questo vademecum dell’ISS si configura come una bussola preziosa per orientare gli italiani verso scelte più consapevoli per la propria salute, senza drastiche rivoluzioni: bastano piccoli passi quotidiani nella direzione giusta per costruire un futuro più sano.