Fraud prevention center di Poste Italiane, sicurezza 24 ore su 24

La sicurezza dei clienti per Poste Italiane è fondamentale. Gli specialisti lavorano per evitare o intervenire tempestivamente nel caso di frodi o comportamenti sospetti.

APPROFONDIMENTO
Francesca Danila Toscano
Fraud prevention center di Poste Italiane, sicurezza 24 ore su 24

La sicurezza dei clienti per Poste Italiane è fondamentale. Gli specialisti lavorano per evitare o intervenire tempestivamente nel caso di frodi o comportamenti sospetti.

Gli incidenti fraudolenti sono all’ordine del giorno e la sicurezza delle transazioni compiute attraverso le carte di pagamento deve essere alta.

Poste Italiane protegge i propri clienti attraverso il Fraud Prevention Center (FPC). Ha due sedi, una a Roma, inaugurata nel 2023, e una a Torino. Nelle due sedi lavorano più di 100 specialisti ad alta preparazione che, grazie al supporto di tecnologie all’avanguardia, riescono a presidiare ogni giorno, 24 ore su 24, la sicurezza delle transazioni finanziarie e assicurative compiute negli uffici postali e online.

Con la sua capacità di risposta antifrode difende sia l’azienda e sia i clienti dalle minacce di una criminalità sempre più aggressiva, svolgendo anche attività di informazione e comunicazione in tema di sicurezza antifrode rivolta sempre agli uffici postali e ai cittadini.

La struttura e le attività

Nel 2024 hanno gestito più di 1 milione di Alert di rischio sventando, prima dell’esecuzione, tentativi di frode a danno dei clienti per circa 25 milioni di euro.

All’interno della struttura è presente un gruppo di Data Engineer/Data Scientist che si occupa dello studio dei dati e della definizione nel continuo di modelli analitico-comportamentali che vanno ad implementare il motore intelligente della piattaforma antifrode dedicata al monitoraggio delle transazioni denominata PIAF (Piattaforma integrata Antifrode). Le attività di analisi e contrasto collegate agli allarmi di rischio generati dagli algoritmi delle regole sono svolte dagli analisti antifrode del Fraud Prevention Center, i quali esaminano tramite un’interfaccia dedicata le transazioni classificate fraudolente, contattando telefonicamente il cliente per fornire la necessaria assistenza.

Il Fraud Prevention Center ha attivato anche una collaborazione interbancaria con altri istituti di credito in materia antifrode, alla luce di quanto previsto dalla direttiva europea PSD2 (Payment Service Directive), al fine di contrastare la proliferazione di frodi nel contesto bancario italiano.

I risultati ottenuti

Il bilancio dell’attività del 2024 mostra i risultati importanti evidenziati in modo chiaro dalla riduzione del Fraud Rate (la percentuale di operazioni non genuine rispetto al transato) sia in termini
generali, che riguardo al singolo segmento delle carte di pagamento nel quale, relativamente ai pagamenti fisici ed agli acquisti e-commerce, si è attestato ad oltre il 50% in meno rispetto all’anno
precedente, che in ogni caso riportava risultati già contenuti.

Poste Italiane, con circa 35 milioni di clienti, esegue ogni anno più di 3 miliardi di transazioni, per un valore annuo di più di 250 miliardi di euro. La percentuale di operazioni in frode risulta pari allo 0.0012% del transato. Nel corso dell’anno 2024, il sistema Fraud DNA, dedicato al monitoraggi degli accessi ai servizi on line di Poste Italiane, e la soluzione Adaptive Authentication hanno
analizzato complessivamente 2 miliardi di accessi web ai servizi online. Intervenendo in maniera preventiva su circa 50 mila account.

Nel 2024, la Centrale Allarmi Antiphishing ha rilevato ed analizzato oltre 6 mila casi con conseguente shutdown dei siti clone con un tempo medio di disattivazione di circa 3 h.

Altri progetti attivi

L’ecosistema tecnologico e organizzativo antifrode realizzato da Poste Italiane include, in un’unica piattaforma informatica, tutti i canali e i servizi finanziari del Gruppo. Ciò permette che l’azione di controllo delle transazioni sia integrata in un processo unico che segue tutte le fasi, dalla prevenzione alla gestione, in cui la componente tecnologica è a supporto di quella umana.

Oltre all’ambito finanziario ed assicurativo, la Struttura Antifrode, nel corso del 2024, si è impegnata a portare avanti il progetto “PIAF PCL” che prevede la copertura del rischio sul mondo logistico relativa alle frodi sulle Lettere di Vettura dei pacchi. All’interno del Fraud Prevention Center è stato creato un ulteriore gruppo di analisti dedicato alla logistica che analizza le segnalazioni e contrasta il rischio connesso, tramite un’apposita componente di PIAF appositamente costruita ed in continuo sviluppo.

Nell’ottica di evoluzione e di potenziamento dei sistemi di prevenzione, monitoraggio e contrasto alle frodi, Poste Italiane ha, inoltre, deciso di dotarsi dello strumento denominato Know Your Customer (KYC) che rafforzerà i presidi di controllo dell’identità consentendo un livello di sicurezza ottimale per ridurre al minimo l’impatto delle frodi per furto d’Identità. Nel 2024 la Struttura Antifrode ha reso noto il progetto, che si concluderà auspicabilmente al termine dell’anno in corso.

In relazione all’antifrode in ambito Assicurativo, sono stati riscontrati 66 tentativi di frode per un totale di importo contrastato pari a circa 8 Milioni di euro, segnando un traguardo significativo
grazie all’implementazione delle più avanzate tecnologie di intelligenza artificiale, neutralizzando con successo il 100% dei tentativi di frode rilevati nell’anno.