Questa volta è l’argentina a far parlare di sé o, meglio, gli scienziati argentini della società di biotecnologie Kheiron Sa, i quali hanno comunicato la nascita dei primi cinque cavalli geneticamente modificati, avvenuta recentemente. Gli animali sono nati grazie alla tecnica di manipolazione del DNA chiamata Crispr-Cas9, ben conosciuta al mondo scientifico per la sua capacità di apportare modifiche genetiche precise.
Il progetto argentino
L’editing genetico Crispr-Cas9, che ha procurato il Nobel per la Chimica nel 2020 a Jennifer Doudna ed Emmanuel Charpentier, opera direttamente sul DNA per correggere mutazioni genetiche o migliorarne caratteristiche specifiche. Proprio nel caso dei cavalli argentini, gli scienziati hanno modificato il gene Mstn, responsabile della regolazione della crescita muscolare, per assicurarsi animali con maggiore potenza muscolare e velocità. Questa sequenza genetica si basa su quella di una cavalla pluripremiata, Polo Pureza, inserita nella Hall of Fame dell’Associazione argentina degli allevatori di cavalli polo.
Kheiron SA, una società argentina nota per i suoi progressi nella clonazione equina, aveva infatti, già ottenuto traguardi globali nel settore. Questa volta, la sua squadra è andata decisamente oltre, applicando l’editing genetico a cavalli ad alte prestazioni.
Durante il processo è stato avviato il trasferimento del nucleo delle cellule somatiche, un procedimento che permette di scegliere le cellule modificate in precedenza e garantisce risultati precisi. Così facendo diminuiscono gli errori nelle aree indesiderate del genoma, assicurandosi che le caratteristiche modificate siano trasmesse alla generazione successiva.
La conferma dell’efficienza della tecnica era già arrivata da studi precedenti, con tassi di editing fino al 96%. Il progetto è stato approvato dai principali organismi regolatori argentini, come la Direzione nazionale della bioeconomia e la Commissione consultiva nazionale per le biotecnologie agricole (Conabia), ma insieme all’approvazione sono arrivate anche le preoccupazioni a livello etico, in particolar modo riguardo al possibile “doping genetico”. La società argentina ha tuttavia, assicurato di aver svolto il lavoro secondo gli standard etici e regolatori, garantendo che gli animali non siano oggetto di controversie.

Altri utilizzi
Questa tecnologia era già stata utilizzata in precedenza nel campo animale per studiare le malattie umane. Applicare questa tecnica nei cavalli, vorrebbe dire sconvolgere la selezione dei tratti desiderabili in una sola generazione, velocizzando lo sviluppo di esemplari ad alte prestazioni. La modifica del gene migliorerebbe velocità e resistenza in questi animali, impattando sulle prestazioni sportive, dal momento che entrambe sono caratteristiche essenziali in sport come le corse o il polo. Ci sarebbero dei risvolti positivi anche sulla salute equina, dal momento la tecnologia può essere utilizzata per correggere le mutazioni responsabili di malattie genetiche, migliorando la qualità della vita degli animali e riducendo i costi veterinari legati alle cure.
Non solo in campo animale, questo editing genetico ha applicazioni innovative in medicina, per la cura di malattie genetiche (come l’anemia falciforme e distrofia muscolare di Duchenne) e anche nel settore dell’agricoltura, sviluppando piante più resistenti a malattie, parassiti o condizioni ambientali avverse. Grazie a Crisp-Cas9 è infatti possibile sviluppare grano resistente alla siccità e riso più resistente ai patogeni, migliorando così la sicurezza alimentare globale. Inoltre, l’editing genetico può essere sfruttato per manipolare il DNA delle zanzare, rendendole inadeguate alla trasmissione di malattie come la malaria.
Questi cavalli rappresentano il culmine dell’ingegneria biologica, unendo l’eleganza e la grazia naturale del cavallo con il potere della tecnologia moderna. Sebbene l’idea di modificare geneticamente animali possa sollevare questioni etiche, il potenziale beneficio per l’umanità e l’ambiente continua ad alimentare il dibattito su come possiamo e dovremmo utilizzare queste tecnologie emergenti.

