Bonus elettrodomestici 2025: tra presente e futuro

Inserito nella legge di bilancio, l’incentivo per la sostituzione dei vecchi elettrodomestici attende il decreto attuativo.

AMBIENTE
Pamela Preschern
Bonus elettrodomestici 2025: tra presente e futuro

Inserito nella legge di bilancio, l’incentivo per la sostituzione dei vecchi elettrodomestici attende il decreto attuativo.

50 milioni di euro. È questo l’ammontare previsto nella legge di bilancio 2025 per incoraggiare l’acquisto di un elettrodomestico di classe energetica non inferiore alla B, previa restituzione obbligatoria di quello obsoleto. Una misura per accrescere l’efficienza e il risparmio di energia e allo stesso tempo incoraggiare l’economia circolare attraverso una maggiore e migliore raccolta dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche, i cosiddetti RAEE.

Il bonus: come funziona, chi ne beneficia e a quali esigenze risponde

Il contributo pari a 100 euro (o 200 euro nel caso di Isee inferiore a 25mila euro) è destinato a tutti i nuclei familiari che ne fanno richiesta, ognuno dei quali possono richiedere un bonus per elettrodomestico di classe energetica B o superiore prodotto in Europa, a condizione che venga dismesso l’elettrodomestico da sostituire.

Tra i bisogni principali a cui questa misura fa fronte vi è quello di recuperare il ritardo sulla raccolta dei RAEE nei confronti di vari paesi europei. I dati dello scorso anno in questo senso non sono incoraggianti: nonostante l’incremento del 2 per cento rispetto al 2023 -con una raccolta differenziata di circa 237.000 tonnellate di RAEE- i risultati sono insufficienti. Va rilevato infatti che attualmente si raccolgono circa sei chilogrammi di RAEE per abitante, mentre occorrerebbe raddoppiare questa cifra secondo Erion Weee, il consorzio dedicato alla gestione dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche.

Il futuro del bonus

Per fine marzo, ossia entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge di bilancio, è previsto il decreto attuativo che disciplinerà le modalità di erogazione e l’utilizzo del bonus elettrodomestici. Si conosceranno allora le modalità per usufruire dell’agevolazione e il metodo di raccolta dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche.

Innanzitutto come verranno distribuite le risorse allocate. Tra le ipotesi c’è il ricorso al sempre più diffuso click day, ossia tramite presentazione di domande online fino a esaurimento dei fondi disponibili. Esaurimento tuttavia, come dimostrano altri precedenti, che avviene nell’arco di un tempo assai limitato, lasciando fuori molte famiglie, con la conseguenza di discriminare tra chi è più abile o rapido nel cliccare e chi lo è meno, oltre che di incentivare il ricorso a siti e agenzie specializzati che offrono come servizio il “cliccaggio più veloce” . Inoltre secondo l’Aires (Associazione Italiana Retailer Elettrodomestici Specializzati) il sistema rischia di creare pre-ordini che, qualora non fosse attribuito il bonus andrebbero evasi, penalizzando chi compra in negozio mantenendo l’impegno all’acquisto.

Un’alternativa al click day potrebbe essere la soluzione già sperimentata nel 2024 col bonus rottamazione TV, ossia portare l’apparecchio da dismettere presso un venditore e sostituirlo utilizzando il credito statale.

I benefici attesi

Sostegno sociale, innovazione e sostenibilità sono i tre vantaggi principali attesi dall’incentivo per gli elettrodomestici. Il primo in quanto consente a persone con difficoltà economiche, di accedere a elettrodomestici più efficienti, riducendo i consumi energetici. Secondo i dati ENEA, molti frigoriferi superano i 18 anni di attività e le lavatrici i 14 anni.

Il secondo in perché la norma stimola la domanda di elettrodomestici nuovi e sostenibili, supportando le aziende del settore e spingendole all’adozione di tecnologie più avanzate.

Infine dal punto di vista ambientale la misura favorisce la riduzione delle emissioni di anidride carbonica e promuove il corretto smaltimento di apparecchi obsoleti in centri di raccolta autorizzati che contribuiscono al recupero di oltre il 95 per cento di materie prime favorendo l’economia circolare.

In attesa di conoscere i dettagli del decreto di attuazione si auspica che nell’attribuzione dell’agevolazione venga garantita massima equità e inclusione.