A Roma un guardaroba sociale per i più fragili

Un corner di abbigliamento che offre abiti nuovi gratis a 100 persone al mese. La struttura è situata in un ‘bene’ sottratto alla criminalità organizzata.

APPROFONDIMENTO
Maria Grazia Ardito
A Roma un guardaroba sociale per i più fragili

Un corner di abbigliamento che offre abiti nuovi gratis a 100 persone al mese. La struttura è situata in un ‘bene’ sottratto alla criminalità organizzata.

Un luogo dove chi è in difficoltà può fornirsi di vestiti nuovi e gratuitamente, è il nuovo servizio fornito dalla Fondazione Progetto Arca: un guardaroba sociale che vestirà le famiglie in disagio economico.

Ospitato nella Casa del Volontariato in via Filippo Corridoni, in zona Prati-Mazzini a Roma, gestita dal Forum del Terzo Settore Lazio, ha come obiettivo non solo quello di fornire abiti nuovi ai più deboli, ma anche di essere uno spazio di accoglienza per famiglie in difficoltà e persone senza fissa dimora.

La Casa del Volontariato è anche un luogo simbolico, poiché si tratta di un bene confiscato alla criminalità organizzata e assegnato al Comune di Roma per attività di carattere sociale.

Il nuovo corner di abbigliamento vede la collaborazione di Arca con H&M, che contribuisce a donare arredamenti e gli indumenti che 100 persone ogni mese potranno scegliere e prendere
gratuitamente in un contesto di recupero della propria dignità.

I 100 cittadini che accedono al guardaroba sociale potranno scegliere capi di abbigliamento e accessori utili alla vita quotidiana, come avviene in qualsiasi negozio.

La scelta del servizio è stata quella di superare il classico modello assistenziale del kit preconfezionato, ma che invece lascia spazio alla libertà individuale.

I servizi sociali hanno già individuato 70 persone che usufruiscono anche della spesa gratis al market solidale della struttura, a queste ne verranno aggiunte altre 30 che potranno essere senza dimora, o persone che necessitano di un abito per occasioni importanti come può essere un colloquio di lavoro.

La struttura oltre a fornire una prestazione nuova e importante per il quartiere e per la città, è anche in grado di indirizzare ai servizi territoriali coloro che vi accedono.

Nei locali confiscati alla criminalità, insomma, saranno offerti tre servizi in una sola postazione: il guardaroba sociale, beni alimentari e orientamento al lavoro. Aiuti pratici e accoglienza per una migliore qualità della vita in una sola sede.

Il guardaroba sociale, così come il market solidale, è un luogo prima di tutto di inclusione, dove le persone trovano una risposta rapida e concreta a un bisogno materiale, ma incontrano anche i volontari che le accolgono con un sorriso, che le ascoltano nei loro momenti di difficoltà di vita, instaurando relazioni importanti per un processo di reintegrazione sociale” ha dichiarato Alberto Sinigallia, presidente di Arca.