Carlo Acutis santo. La canonizzazione del giovane milanese nato nel 1991 e la cui storia è un esempio straordinario di fede e dedizione si terrà domenica 27 aprile alle ore 10.30 sul sagrato della Basilica di San Pietro a Roma, durante il Giubileo degli adolescenti.
La celebrazione eucaristica sarà presieduta dal Cardinale Marcello Semeraro, Prefetto del Dicastero delle Cause dei Santi (con lui circa 2mila concelebranti tra cui il vescovo di Assisi Domenico Sorrentino) e dovrebbe includere la partecipazione di Papa Francesco se le condizioni fisiche lo consentiranno e anche del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Il programma del Giubileo degli adolescenti prevede momenti significativi di preghiera nei giorni precedenti la canonizzazione e anche musicali. La cerimonia di domenica 27 sarà il culmine di questo pellegrinaggio spirituale, con decine e decine di migliaia di giovani e fedeli provenienti da tutto il mondo.
Da Assisi, città cui era molto legato e dove sono conservate le sue spoglie (nel santuario della Spogliazione) è previsto anche un treno speciale per consentire ai tantissimi fedeli di partecipare alla cerimonia in Vaticano. Saranno circa duemila i fedeli umbri presenti in Vaticano, oltre alle autorità civili e religiose.
La cerimonia potrà comunque essere seguita anche in tv con la diretta Rai. Nei giorni precedenti la canonizzazione, dal 24 aprile, il santuario della Spogliazione di Assisi, dove riposa Carlo Acutis, resterà aperto dalle 7 alle 23.
Carlo Acutis è una delle figure più significative della spiritualità contemporanea, soprattutto per i giovani. Nato a Londra il 3 maggio 1991 da genitori italiani e cresciuto a Milano, è stato un ragazzo come tanti: amava la tecnologia, i videogiochi, il calcio e gli animali. Fin da piccolo però evidenziò una particolare sensibilità spirituale.
Dopo aver ricevuto la Prima Comunione, a sette anni, non mancava mai alla Messa quotidiana e recitava ogni giorno il Rosario, considerandolo “la scala più breve per salire in Cielo”. A soli undici anni creò un sito web per documentare i miracoli eucaristici avvenuti nel mondo, dimostrando come fede e tecnologia possono dialogare tra loro. Carlo Acutis, da molti considerato come una sorta di “apostolo del web”, usava internet per evangelizzare, dicendo che “non io, ma Dio” era il centro della sua vita. Vita che si interruppe a soli 15 anni, il 12 ottobre 2006, a causa di una leucemia fulminante.
Il suo corpo come detto riposa ad Assisi, vestito con jeans, felpa e scarpe da ginnastica, proprio come un ragazzo contemporaneo. Questo lo rende una figura-simbolo molto vicina ai giovani. Nel 2020 è stato beatificato da Papa Francesco e il 23 maggio 2024 è stato riconosciuto il secondo miracolo necessario alla sua canonizzazione, rendendolo così il primo santo “millennial” della storia.
