Il pontefice controcorrente

Quale ruolo nella storia e nel mondo contemporaneo ha avuto il pontificato di Francesco.

APPROFONDIMENTO
Redazione
Il pontefice controcorrente

Quale ruolo nella storia e nel mondo contemporaneo ha avuto il pontificato di Francesco.

Francesco passerà alla storia come il Papa che forse più di ogni altro ha terremotato l’edificio della Chiesa. Per alcuni, i suoi più acerrimi nemici, lo ha perfino minato. I suoi sostenitori diranno che lo ha fatto perché gli stravolgimenti epocali che ci accompagnano, richiedevano uno strappo con la tradizione e con il passato per poter mantenere la Chiesa al passo con i tempi, garantendo la sua sopravvivenza; i suoi detrattori diranno invece che le scosse che Bergoglio ha dato e stava dando al Sistema, stavano mettendo a repentaglio la sua stessa stabilità.

 

Quale ruolo nella storia e nel mondo contemporaneo ha avuto il pontificato di Francesco, si comincerà a vederlo già dalla scelta del suo successore: perché in conclave si sfiderà l’ala conservatrice, fin qui mortificata dal pugno forte del Papa argentino, che ha tenuto alla larga i pretendenti al trono; e, dall’altra parte, il fronte della continuità , pronto a proseguire il lavoro già iniziato e consolidato in questi dodici anni. Sulla carta il Pontefice ha preparato un conclave imbottito di suoi fedelissimi, avendo nominato dal 2013 ad oggi, cardinali vicini al suo pensiero. Tuttavia non è scontato che le previsioni vengano rispettate. Il confronto nelle riunioni fra i porporati che si terranno nei prossimi giorni, chiarirà la posizione dei cardinali chiamati al voto nella Cappella Sistina. E vedremo chi e che cosa ne esce.

Di certo Francesco ha molti meriti. Essere riuscito quanto meno a emarginare il sistema di potere deviato che aveva invaso la Curia romana e che aveva portato il suo predecessore alle dimissioni. Benedetto si è dimesso quando ha capito di non avere più le forze per poter affrontare le peggiori abitudini della Curia; Francesco magari non ha estirpato tutta l’erba cattiva, ma ha fatto un lavoro prezioso. Ha fatto saltare i privilegi consolidati di tanti cardinali, dando l’esempio egli stesso con la povertà dei suoi comportamenti, rinunciando a quanto la sua posizione di numero uno della Chiesa cattolica avrebbe potuto consentirgli. Anche per questo all’interno delle mura vaticane gli hanno fatto la guerra. Eppure non ha accettato compromessi e ha preteso di dimostrare con i fatti e gli esempi, ciò che il Vangelo indica e quello che tanti altri cardinali, e tanti sacerdoti, hanno invece predicato a parole. Quando ha detto che, come in una parabola, il sacerdote deve essere <un pastore che ha addosso l’odore delle pecore>, sembrava una espressione come tante altre, coerente con la dottrina della fede: invece non si è mai stancato di ripetere questo concetto e di vivere sulla base degli stessi principi che predicava. Perciò ha spiazzato la corte vaticana, suscitando malumori e sollevando attacchi anche pubblici. Chi conosce la vita di Bergoglio, sa che sia da cardinale che da Papa, si è sempre comportato allo stesso modo. Con la stessa santa semplicità che spargeva nelle strade e nei quartieri poveri di Buenos Aires. Per lui i fratelli erano davvero tutti uguali e più erano poveri, maggiormente meritavano la sua comprensione e il suo aiuto.

Si sottraeva al conformismo. Perfino rifiutando o accettando sbrigativamente e con malumore l’incontro con un capo di Stato (abbiamo di recente l’esempio con il vicepresidente Usa, Vance) se questi contravveniva i principi che lo guidavano come capo della Chiesa cattolica, cioè lo spirito di pace e di dialogo per arrivare alla soluzione di un conflitto e dei problemi sociali nei Paesi più in difficoltà.

Sotto questo profilo si può definirlo un <Papa controcorrente> – a partire dalla scelta del nome, per la prima volta Francesco – che mai e poi mai si sarebbe piegato al politicamente corretto se ciò non serviva ad alleviare le sofferenze del prossimo. Come dimostra la ferma difesa degli immigrati, che in Italia non è stata apprezzata da tutti.

Dal punto di vista dottrinale, e sugli argomenti più scottanti dell’attualità, le scelte di Bergoglio sono state più discutibili. Quella sulla comunione da somministrare agli omosessuali, per esempio. O anche certe altre decisioni che sono state considerate come rivoluzionarie e che, secondo qualcuno, avrebbero potuto destabilizzare figure e certezze su cui si basa l’istituto cattolico. Infine, non si può dimenticare che Francesco è stato il primo Papa a governare con il suo predecessore ancora in vita. Il tempo aiuterà a capire come questa inedita condizione abbia influenzato il suo cammino. Se il governo della Chiesa continuerà sulla stessa strada, vorrà dire che Bergoglio ha anticipato la Storia.