Giunto alla sua nona edizione, il Festival dello Sviluppo Sostenibile è la più grande iniziativa italiana per sensibilizzare e mobilitare cittadini, giovani generazioni, imprese, associazioni e istituzioni sui temi della sostenibilità economica, sociale e ambientale.
Un’occasione per diffondere la cultura della sostenibilità e realizzare un cambiamento culturale e politico che consenta all’Italia di attuare l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite e centrare i 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs). In otto anni sono stati realizzati circa 6.400 eventi tra convegni, seminari, workshop, mostre, spettacoli, eventi sportivi, presentazioni di libri, documentari e molto altro ancora.
Il Festival è stato anche riconosciuto dalle Nazioni unite come un’iniziativa innovativa e unica a livello internazionale, classificandosi per due volte come finalista agli SDGs Action Awards.
L’iniziativa è promossa dall’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile Ets (ASviS) con i suoi oltre 300 aderenti e con il supporto dei Partner.

Ma il Festival è il frutto della collaborazione di tutte e tutti: i singoli eventi possono essere organizzati da chiunque voglia contribuire a portare l’Italia e il mondo su un sentiero di sviluppo sostenibile. Il palinsesto del Festival arriva così a contare ogni anno centinaia di iniziative proposte dalle tante anime della società civile, ma comprende anche iniziative di rilevanza nazionale curate direttamente dall’ASviS e dai suoi Aderenti e numerosi festival nei territori realizzati dalle amministrazioni cittadine e dalle università. L’edizione 2025 del Festival si terrà dal 7 al 23 maggio, in presenza, online, e su tutto il territorio italiano, ma gli eventi potranno svolgere in tutto il mese di maggio, nei cosiddetti “dintorni” del Festival.
Dal 7 al 23 maggio la manifestazione avrà un programma in sette tappe principali a Milano, Genova, Venezia, Bologna, Torino, Napoli, Roma; tra le novità di quest’anno: il podcast “Note di sostenibilità – Saremo il futuro” realizzato da Rai Radio e ASviS in collaborazione con Rai Radio2, il concerto conclusivo per l’Africa Day, il Rapporto di Primavera ASviS 2025 e la campagna di comunicazione il cui claim è “La sostenibilità ci riguarda da vicino. Molto da vicino”.
Del resto il cambiamento verso un futuro più sostenibile è già in corso, ma occorre fare di più per raggiungere gli Obiettivi dell’Agenda 2030 poiché la sostenibilità conviene all’economia, alla società e all’ambiente e ci riguarda da vicino, molto da vicino. È questo il messaggio chiave della nona edizione del Festival dello Sviluppo Sostenibile, un appuntamento ormai riconosciuto a livello nazionale e internazionale, che coinvolge istituzioni, imprese, università, scuole, organizzazioni della società civile, media, cittadine e cittadini in un confronto ampio e costruttivo, e che rappresenta la più grande iniziativa del suo genere dedicata alla promozione della sostenibilità economica, sociale, ambientale e istituzionale. L’edizione 2025 si è aperta a Milano, il 7 maggio, al Museo della Scienza e Tecnologia, con una riflessione sul ruolo delle imprese e del sistema produttivo per la transizione verso la sostenibilità. Durante l’evento è stato presentato il “Rapporto di Primavera ASviS 2025” contenente un’analisi, svolta in collaborazione con Oxford Economics, che mostra per l’Italia e i suoi diversi settori produttivi la convenienza di accelerare la transizione.

La seconda tappa del Festival si svolgerà a Genova, il 9 maggio, a Palazzo Ducale, dove il focus sarà su biodiversità e rigenerazione degli ecosistemi. Durante l’evento verrà presentato il Policy Brief dell’ASviS sull’attuazione in Italia della Nature Restoration Law europea.
A Venezia, il 13 maggio, presso la Biennale di Architettura, si parlerà di come tutelare il patrimonio storico e culturale, e specialmente le città, di fronte alle sfide del cambiamento climatico, mentre il 14 maggio alle Procuratie Vecchie si svolgerà l’evento di presentazione del nuovo progetto dell’ASviS “Ecosistema Futuro”, finalizzato a mettere il futuro al centro del dibattito culturale e politico del nostro Paese. A Bologna, il 14 maggio, presso il MAST, si svolgerà un dialogo su etica, democrazia, libertà e sostenibilità, mentre il 19, presso la Sala Borsa, si rifletterà sul ruolo dei distretti e delle filiere per realizzare modelli di produzione e consumo sostenibili; in questo appuntamento sarà presentato un Quaderno ASviS sul sistema di deposito cauzionale per le plastiche monouso. A Torino, il 15 e 16 maggio, presso il Salone del Libro, si svolgeranno quattro incontri sui temi della geopolitica e crisi delle democrazie, della cultura e della comunicazione della sostenibilità, degli impatti sociali dell’intelligenza artificiale, con la presentazione del Quaderno ASviS “Mille schegge di intelligenza artificiale”, e dell’attuazione dell’Agenda 2030 nel nuovo quadro geopolitico europeo e internazionale, oggetto del libro ASviS edito da Rubbettino “Obiettivo 2030. Analisi e proposte per un’Italia sostenibile”. Inoltre, al Salone del Libro verrà presentato il “Glossario della Sostenibilità”, edito da Rai Libri, realizzato da Rai per la Sostenibilità ESG in collaborazione con ASviS e Ferpi. A Napoli, il 21 maggio, presso il Maschio Angioino, al centro dell’attenzione saranno le tematiche della sostenibilità sociale e le politiche per una società più equa e inclusiva. A Roma, il 23 maggio, presso l’Aula dei Gruppi della Camera dei Deputati, si svolgerà l’evento conclusivo del Festival, con la presentazione alle istituzioni dei risultati e delle proposte emerse nel corso della manifestazione. 2 Per la prima volta, inoltre, il Festival ospita “Libri in Agenda”, un ciclo di otto presentazioni di libri relativi alle diverse dimensioni della sostenibilità, che si svolgeranno nel corso del mese di maggio a Roma, nella libreria del Palazzo delle Esposizioni, curato dal Direttore di Pandora Rivista Giacomo Bottos.

“Il Festival 2025 si svolge a soli cinque anni dalla scadenza dell’Agenda 2030 il cui raggiungimento, nonostante gli sforzi finora compiuti, è ancora lontano – afferma il Presidente dell’ASviS, Pierluigi Stefanini. – Per colmare il ritardo occorre accelerare il cambiamento, promuovere politiche efficaci e rafforzare la cooperazione tra i diversi soggetti della società attraverso un cambio di passo anche culturale. Il Festival vuole contribuire a questo cambiamento con un ricco programma in cui affronteremo temi cruciali come la sostenibilità delle imprese, la tutela della biodiversità, la resilienza urbana, la qualità dell’informazione, la giustizia sociale e il ruolo della cultura nel promuovere una cittadinanza attiva e consapevole. Partecipare al Festival significa contribuire a costruire un’Italia più equa, giusta e sostenibile. Significa ascoltare, proporre, connettere esperienze, idee e competenze. Significa agire oggi per non pagare domani i costi dell’inazione”.
Tra le personalità che interverranno al Festival quest’anno, si segnalano: il Cardinale Fabio Baggio, Gino Castaldo, Marta Cartabia, Massimo Cirri, i Coma Cose, Fabrizio Curcio, Ferruccio De Bortoli, Elisa, Luciano Fontana, Stefano Fresi, Marco Frittella, Paolo Gentiloni, Marco Girardo, Katrín Jakobsdóttir, Francesco La Camera, Matteo Lepore, Giovanni Malagò, Fiorella Mannoia, Giovanna Melandri, Francesca Michielin, Mario Monti, Mario Nava, Ferdinando Nelli Feroci, Noemi, Olly, Claudia Parzani, Telmo Pievani, Agnese Pini, Gilberto Pichetto Fratin, Telmo Pievani, Lara Ponti, Carlo Ratti, Teresa Ribera, Edoardo Rixi, Giuseppe Sala, Chiara Saraceno, Orazio Schillaci, Gelsomina Vigliotti, Sara Zambotti, il Cardinale Matteo Zuppi.
Anche quest’anno si terranno i Festival territoriali, momenti in cui diversi soggetti attivi a livello locale, incluse le università e le amministrazioni locali, organizzano iniziative sul proprio territorio per favorire il confronto, stimolare l’individuazione di soluzioni sostenibili più̀ avanzate dal punto di vista ambientale, economico e sociale e promuovere la condivisione delle buone pratiche.
