Le reti fantasma recuperate diventano opere d'arte

Fino al 7 gennaio 2026 al Museo Maxxi di Roma saranno esposte le opere d’arte di Nacho Carbonell, designer spagnolo.

AMBIENTE
Francesca Danila Toscano
Le reti fantasma recuperate diventano opere d'arte

Fino al 7 gennaio 2026 al Museo Maxxi di Roma saranno esposte le opere d’arte di Nacho Carbonell, designer spagnolo.

Nacho Carbonell è un rinomato designer e artista spagnolo, nato a Valencia nel 1980, notorio per il suo approccio innovativo e la sua estetica distintiva che fonde arte e funzionalità.

Ha una profonda relazione con la materialità, sperimentando con tecniche uniche e materiali naturali, spesso recuperati localmente.

Carbonell ha guadagnato riconoscimento internazionale per la sua singolare visione. Le sue creazioni fanno infatti, parte di collezioni private e musei di fama mondiale.

Fino al 7 gennaio 2026, anche il MAXXI di Roma ospita opere d’arte realizzate dal designer. Tra queste, c’è una maestosa installazione all’ingresso del Museo che incorpora strati di reti da pesca colorate di varia fattura, la maggior parte delle quali fornite dall’ISPRA.

Queste reti sono state recuperate nell’ambito del progetto PNRR MER (Marine Ecosystem Restoration), che si occupa del recupero di reti da pesca e di acquacoltura abbandonate in mare, le cosiddette “reti fantasma”, per contribuire al ripristino e alla protezione del fondale marino nel Mediterraneo.

L’ingresso del Museo diventa così, uno spazio di sperimentazione per installazioni ambientali e interattive dove sostare in dialogo con il design contemporaneo.

Tutto questo fa parte del programma pluriennale ENTRATE dedicato al design, che intende ripensare la hall del Museo anche come luogo di promozione e condivisione della creatività contemporanea. Dal 2023 appunto, il MAXXI ha iniziato ad acquisire una collezione di design contemporaneo, diventando la prima istituzione museale ad accogliere le forme più attuali della disciplina e a lavorare intercettandone le espressioni più significative.

Il progetto PNRR MER

Il progetto PNRR MER (Marine Ecosystem Restoration) è una delle iniziative più ambiziose e finanziate dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) in Italia, con un investimento di 400 milioni di euro per il periodo 2022-2026. L’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) è il soggetto attuatore, mentre il Ministero per l’Ambiente e la Sicurezza Energetica è l’amministrazione titolare del finanziamento.

Il MER si propone di invertire il degrado degli ecosistemi marini e costieri italiani, andando oltre gli obiettivi di tutela e protezione fissati dalla Strategia Europea per la Biodiversità al 2030.

Il progetto MER è fondamentale per la tutela del mare italiano e per il raggiungimento degli obiettivi europei in materia di biodiversità. Attraverso interventi di ripristino su una scala mai tentata prima, si propone di invertire il degrado degli ecosistemi e promuovere un approccio proattivo alla salvaguardia del patrimonio marino, combattendo anche problemi come l’inquinamento da plastica e l’eccessivo sfruttamento delle risorse ittiche.

Questo progetto non si limita al solo monitoraggio, ma mira a un vero e proprio ripristino degli ecosistemi degradati, contribuendo in modo significativo alla salute e alla resilienza dei nostri mari.

La Mostra al MAXXI

Nella mostra “ENTRATE – Nacho Carbonell. Memory, in practice“, Carbonell incorpora le reti fantasma recuperate nell’ambito del progetto PNRR MER, trasformandole in una monumentale opera d’arte, evidenziando la sua attenzione per l’impatto ambientale e il riuso creativo dei materiali. Memory, in practice è la riproduzione di un ambiente, ispirato dal contesto di origine di Carbonell cresciuto tra il mare e il giardino, prodotto con materiali che rappresentano memorie di luoghi tramite tecniche sperimentali di costruzione sviluppate dal designer nel corso del tempo.

L’opera centrale è un albero di 7 metri realizzato con tronchi di pino recuperati nei parchi di Roma e assemblato con tecniche ispirate alla conservazione degli alberi secolari. Le “chiome” dell’albero sono formate da strati di reti da pesca colorate di varia fattura. Sotto le chiome luminose dell’albero, i visitatori scopriranno oggetti e arredi fruibili, che formano un ambiente immersivo che fonde natura, sperimentazione e design.

Le variazioni di Carbonell dell’albero come organismo si evolvono attorno alla stratificazione di materiali e texture, percorrendo nuovi sistemi formali, ingegneristici e di produzione manuale. Questa installazione è in sintesi, un’opportunità unica per esplorare il design innovativo di Nacho Carbonell e vedere come materiali di recupero, come le reti fantasma, possano essere trasformati in opere d’arte significative.