Mangiare meglio per il proprio benessere oltre che quello del pianeta, perché un’alimentazione sostenibile è vantaggiosa non solo per l’ambiente ma anche per la salute.
Lo ripete il Ministero della Salute italiano che ribadisce l’importanza di modelli alimentari per ridurre lo spreco, promuovere la biodiversità locale e la sicurezza alimentare.
E implicitamente lo sostiene anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità, i cui dati ci indicano che oltre 11 milioni di morti premature nel mondo ogni anno sono attribuibili a cattive abitudini alimentari, come un abuso di sale, zuccheri, grassi saturi e cibi processati.
Ecco allora che il regime alimentare migliore è la dieta mediterranea, patrimonio culturale immateriale dell’UNESCO. La ricchezza di fibre, di verdure, di proteine di qualità, la predilezione per prodotti semplici e stagionali e il limitato contenuto di grassi saturi ne fanno una dieta equilibrata, dal ridotto impatto ambientale e dal notevole valore per la salute, contribuendo a prevenire malattie croniche come diabete, obesità, disturbi cardiovascolari e tumori.
L’alimentazione scorretta dei più giovani
Nonostante i ripetuti contenuti pubblicati su riviste specialistiche e non, messaggi radiofonici e televisivi, sensibilizzare la popolazione sull’importanza di mangiare, in una dieta sana ed equilibrata non è mai sufficiente.
Secondo un recente studio sulla longevità pubblicato sulla rivista Nature Medicine, quanto e come viviamo dipende più dalle nostre abitudini quotidiane che dai nostri geni. Lo studio ha evidenziato come coloro che, negli anni, hanno seguito una dieta varia ed equilibrata sono invecchiati meglio.
L’indagine ha considerato un periodo di 30 anni monitorando le diete e il processo d’invecchiamento di oltre centomila persone scoprendo che, raggiunti i 70 anni, solo il 10% dei partecipanti alla ricerca mostrava un “invecchiamento sano”, sia a livello fisico che mentale. Con minori difficoltà a deambulare, diabete, patologie cardiache, problemi di pressione e patologie croniche di varia natura così come carenze di memoria e stati depressivi.

Continuare a promuovere un’alimentazione sana è importante soprattutto tra i più piccoli. Nel nostro paese, secondo i recenti dati dell’Osservatorio Nestlé, quasi la metà dei bambini non mangiano verdure e legumi. Similmente non apprezzano neppure il pesce (31,4%), i cereali (20,3%) e la frutta (16,9%). Sempre secondo i risultati dell’Osservatorio Nestlé, spesso sono i bambini a determinare il contenuto del carrello della spesa: in 6 famiglie su 10 accompagnano i genitori (solitamente la madre) al supermercato, influenzandone gli acquisti, mentre solo in meno del 40% delle famiglie non si evidenziano problemi a gestire l’alimentazione dei figli. Con conseguenze negative sull’alimentazione non solo dei più piccoli ma anche degli adulti.
Consigli per invogliare i piccoli a un’alimentazione sana
I cibi sani, in particolare le verdure, non sono tra i più appetibili per i bambini. Eppure vanno mangiati a partire dalla più tenera età in quanto non semplici contorni ma veri e propri alleati per la salute, alimenti ricchi di vitamine e altri micronutrienti anche in grado di proteggere da malattie croniche e allungare la nostra vita.
Non è facile convincere i figli, soprattutto piccoli a mangiarne. Le mamme, lo sanno bene. Eppure esistono dei trucchi per invogliarli. Eccone alcuni:
- Varietà, introducendo nella dieta verdure di colori diversi sia perché attirano sia soprattutto per la ricchezza di nutrienti e antiossidanti che ne deriva
- Coinvolgimento, ovvero far partecipare i bimbi alla preparazione delle verdure stimolandone la curiosità. Sempre secondo l’Osservatorio Nestlé, sono 4 su 10 i bimbi che aiutano a cucinare con risultati positivi in termini di maggior consumo di questi alimenti.
- Variazioni lente e quotidiane: un’introduzione graduale dei vegetali nel regime alimentare dei più piccoli, cambiandone le abitudini in modo progressivo è una tattica premiante;
- Ricette nuove: cambiare tipologia e modalità di preparazione e/o cottura delle verdure aiuta i bambini a non allontanarsi da questi cibi
- Inserire i vegetali in diverse portate; per farli apprezzare anche ai più piccoli è consigliato anche aggiungere le verdure nei primi piatti, in panini e merende oltre che nei contorni.
- Stimolare la curiosità raccontando storie e descrivendo i benefici delle verdure può renderne attraenti i benefici e avvicinare i bimbi a questi alimenti;
- Essere creativi, creando con le verdure forme divertenti per rendere il piatto visivamente più attraente;
- Stabilire allegria a tavola: rendere il pasto un’esperienza positiva e conviviale.
Mangiare sano in dall’infanzia è un’ottima abitudine e forma di prevenzione attiva. Rendiamola un’abitudine quotidiana e insegniamola ai più piccoli.

