"Il buon inizio" per contrastare le disuguaglianze

2.250 bambini tra 0 e 6 anni protagonisti del progetto. Il programma

APPROFONDIMENTO
Redazione
"Il buon inizio" per contrastare le disuguaglianze

2.250 bambini tra 0 e 6 anni protagonisti del progetto. Il programma

I primi mille giorni di vita sono decisivi per la salute, lo sviluppo e il benessere dei bambini e delle bambine. Eppure, in un Paese segnato da profonde disuguaglianze come l’Italia, possono diventare un percorso a ostacoli che rischia di lasciare indietro i più fragili. Meno di un bambino su tre (il 30%) tra 0 e 2 anni infatti ha accesso a un asilo nido in Italia[1], una percentuale che scende notevolmente in alcune regioni del Sud come la Campania (13,2%), la Sicilia (13,9%) e la Calabria (15,7%), e resta lontana dall’obiettivo europeo del 45% previsto per il 2030. In tre anni[2] il numero complessivo di strutture che forniscono servizi educativi per la prima infanzia – asili nido e sezioni primavera – è aumentato dell’1,4%, mentre il totale dei posti disponibili privati e comunali del 4,5%. Una crescita lenta, che non riesce a colmare i profondi divari territoriali e a far fronte alla domanda. Nonostante il calo delle nascite, infatti, la pressione sulle strutture esistenti è aumentata: circa il 60% dei servizi ha registrato bambini in liste d’attesa, con punte del 73,3% nei servizi pubblici al Nord.

Proprio con l’obiettivo di contrastare le disuguaglianze educative fin dalla prima infanzia è nato il progetto “Il Buon Inizio. Crescere in una comunità educante che si prende cura”, promosso da Save the Children e selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile.

L’intervento – che ha avuto durata triennale – ha interessato quattro territori ad alta vulnerabilità socio-economica nelle città di Moncalieri (TO), Tivoli (Roma), Locri e San Luca (RC), coinvolgendo 2.250 bambine e bambini da 0 a 6 anni, quasi 1.700 genitori o adulti di riferimento, 400 tra insegnanti ed educatori/trici e più di 420 operatori/trici.

Gli hub creati con Il Buon Inizio hanno offerto attività educative per le bambine e i bambini da 0 a 6 anni, azioni a supporto dei genitori, come percorsi di orientamento ai servizi territoriali e accesso ai servizi di ascolto e sostegno legale, e iniziative culturali gratuite rivolte a tutta la comunità. Il progetto ha previsto un’ampia collaborazione con le realtà del territorio – sociali ed educative – animando laboratori, eventi, attività outdoor e molte altre iniziative per costruire una comunità educante e di cura capace di contrastare le disuguaglianze fin dalla nascita attraverso l’intervento educativo precoce.

“Nel nostro Paese la realizzazione concreta del Sistema Integrato Zerosei, previsto dalla legge, e di una rete di asili nido su tutto il territorio nazionale restano ancora obiettivi da raggiungere – ha dichiarato Giorgia D’Errico, Direttrice delle Relazioni Istituzionali di Save the Children – Nonostante il significativo investimento del PNRR, grazie al quale sono stati fatti alcuni progressi, permangono ancora profondi squilibri territoriali nella copertura e nella qualità dei servizi educativi per l’infanzia che vanno colmati al più presto, per offrire a tutte le bambine e a tutti i bambini le stesse opportunità di crescita e di sviluppo. Il Buon Inizio nasce per contrastare le disuguaglianze educative e creare delle reti in grado di sostenere e accompagnare i più piccoli, i loro genitori e le loro comunità: con questo intervento abbiamo voluto offrire l’opportunità di accedere a servizi educativi integrativi, in particolare alle famiglie più vulnerabili, con l’obiettivo di prevenire la povertà educativa e migliorare la qualità dell’offerta nei contesti più fragili. Allo stesso tempo, abbiamo mirato a trasformare degli spazi fisici nei cuori pulsanti del territorio, capaci di generare un cambiamento concreto nel tessuto sociale, anche grazie alla collaborazione con le realtà sociali ed educative locali”.

“Il progetto Buon Inizio vuole migliorare la qualità della vita dei bambini e delle loro famiglie, chiamando i vari attori educativi a rispondere in modo flessibile e integrato alla domanda educativa – ha dichiarato Marco Rossi Doria, Presidente di Con i Bambini – Mette alla prova modelli di azione capaci di realizzare nei fatti la sussidiarietà assumendo la centralità delle famiglie, che non sono “destinatari” bensì promotori e protagonisti dell’impegno educativo in contesti con carattere di forte esclusione e fragilità. L’azione avviata da Save the Children e selezionata da Con i Bambini, nell’ambito del Fondo di contrasto alla povertà educativa minorile, mira a promuovere la ‘buona crescita’, appunto, attraverso un’alleanza educativa forte e inclusiva che, coinvolgendo scuole, associazioni, famiglie e territori, ha l’intento comune di ridurre lo svantaggio socioculturale, incontrare i diversi bisogni educativi, favorire l’emersione dei fattori di rischio e promuovere quelli protettivi per rispondere in modo concreto alla povertà educativa e al disagio sociale dei quattro territori interessati”.

Per contribuire al rafforzamento del Sistema Integrato Zerosei, Il Buon Inizio ha attivato – con la collaborazione dell’Università di Bologna e di esperti di Save the Children – dei cicli di formazione continua e multidisciplinare su temi come la continuità educativa tra nidi e scuole dell’infanzia, l’approccio “Nurturing Care for early childhood development” e i sistemi di tutela per la prima infanzia, che hanno raggiunto più di 400 insegnanti ed educatori/trici. ll progetto, in particolare, ha promosso un modello organizzativo di prevenzione e gestione di comportamenti scorretti da parte degli adulti di riferimento per una crescita sana e il benessere dei bambini e delle bambine sin dai primi anni di vita attraverso l’adozione di Sistemi di Tutela per la prima infanzia.

L’intervento ha avuto un impatto trasformativo sui territori, contribuendo a strutturare vere e proprie comunità educanti e di cura: reti locali composte da scuole, servizi sociali, presidi sanitari, terzo settore, famiglie e istituzioni. Attraverso il lavoro di presa in carico integrata, sono state inoltre erogate 80 “doti di cura”, sostegni individuali e personalizzati per le famiglie più fragili che hanno dovuto fronteggiare situazioni emergenziali. Grazie alla Fondazione Nazionale degli Assistenti Sociali e al coinvolgimento dei CROAS (Consigli Regionali degli Ordini degli Assistenti Sociali) delle tre regioni interessate dal progetto, sono stati formati circa 50 assistenti sociali con un focus specifico sulla presa in carico di famiglie e nuclei vulnerabili con bambini e bambine tra 0 e 6 anni.

Il progetto Il Buon Inizio e il Sistema Integrato Zerosei sono stati al centro di un evento che si è svolto oggi a Roma, nella sede di Save the Children. All’incontro – introdotto da Daniele Timarco, Direttore Programmi Italia Europa di Save the Children – hanno partecipato Marco Rossi Doria, Presidente di Con I Bambini, Simona Malpezzi, Vicepresidente della Commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza, Elena Carnevali, Sindaca di Bergamo e delegata Anci Istruzione e politiche educative, Giorgia D’Errico, Direttrice Relazioni Istituzionali di Save the Children, Debora Sanguinato, Coordinatrice Programma Poli Millegiorni Save the Children, Clotilde Scolamiero, Coordinatrice Sistemi di tutela Save the Children, Monica Millocchi e Marco Battaglia, Ker e Vides – hub Moncalieri, Pasqualina Caruso, Civitas Solis – hub Locride, Fabiana Capasso, Santi Pietro e Paolo – hub Tivoli, Renato Briante, Fondazione Nazionale degli assistenti Sociali e Arianna Lazzari, Università di Bologna.

Il Buon Inizio. Crescere in una comunità educante che si prende cura, selezionato da Con i Bambini, nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, ha come capofila Save the Children ed è realizzato in collaborazione con i partner: ACPL Lazio, Civitas Solis, Comune di Moncalieri, Comune di San Luca, Comune di Tivoli – Ente Capofila Distretto Socio Sanitario RM 5.3, Cooperativa Sociale Santi Pietro e Paolo Patroni di Roma, Cooperativa Sociale Vides Main Onlus, Distretto Socio-Sanitario Sud n°2 Locride Sud, FIMP Reggio Calabria, Fondazione nazionale degli Assistenti sociali FNAS, Istituto Comprensivo Statale “De Amicis-Maresca”, Istituto Comprensivo Statale “San Luca-Bovalino”, Istituto Comprensivo Tivoli 3, Ker e.c. soc.coop.sociale ar.l.-ONLUS, Synergia Srl, Università degli Studi di Bologna – Dipartimento di Scienze dell’Educazione “Giovanni Maria Bertin”