Assisi, condanna dei francescani alle violenze in Cisgiordania

Il custode del Sacro Convento: “A Dio non si addice la violenza”

APPROFONDIMENTO
Donatella Miliani
Assisi, condanna dei francescani alle violenze in Cisgiordania

Il custode del Sacro Convento: “A Dio non si addice la violenza”

Il Sacro Convento di San Francesco in Assisi, attraverso le parole del Custode fra Marco Moroni, esprime una ferma condanna contro le violenze perpetrate da gruppi estremisti israeliani ai danni delle comunità cristiane in Cisgiordania e rivolge a tutti un forte appello alla pace.

«Abbiamo ricevuto con dolore la notizia – trasmessaci dal Patriarcato Latino di Gerusalemme – a nome dei Patriarchi e Capi delle Chiese locali di Gerusalemme, di incursioni violente e ingenti danni agricoli perpetrati alle comunità cristiane in Cisgiordania, da parte di radicali israeliani _ scrive fra Moroni in una nota -. Mentre condividiamo attraverso i nostri media questa informazione così dolorosa e l’appello dei Capi cristiani a veder riconosciuto il diritto dei membri delle Chiese di poter vivere pacificamente nella loro terra, sento il dovere di rigettare proprio da Assisi e nel nome di san Francesco – fratello universale – ogni forma di violenza, discriminazione e ostilità, soprattutto quelle rivolte a persone inermi e innocenti”.

E ancora: “La Bibbia, la sacra Scrittura che sia ebrei sia cristiani veneriamo come Parola di Dio, afferma per bocca del profeta Osea: Chi semina vento raccoglie tempesta. E poiché hanno seminato vento, raccoglieranno tempesta. Non è questo il tempo dell’inimicizia, della violenza, della vendetta: è piuttosto l’ora per gesti di collaborazione, per aprire sentieri di pace, per costruire ponti di riconciliazione. L’avvenire appartiene solo a chi costruisce la pace e la fraternità.

«A Dio non si addice la violenza». San Francesco, definito “fratello universale”, diventa modello e guida spirituale di questo appello, che chiede al mondo gesti concreti di pace, riconoscimento delle vittime e superamento dell’inimicizia.