Non sarà più necessario mostrare carta d’identità, patente o passaporto insieme alla carta di imbarco al gate se si vola verso una località italiana o dell’area Schengen. È quanto ha comunicato l’ENAC, L’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile.
L’obiettivo è snellire le code, ridurre i rischi di errori di identificazione multipla e aumentare la puntualità dei voli.
Partita la fase di sperimentazione qualche giorno fa d’ora in avanti grazie al via libera ufficiale del Ministero dell’Interno, il sistema troverà applicazione ovunque nel nostro territorio. Questo non significa tuttavia che i documenti non debbano essere portati con sé; potrebbero infatti esser richiesti per eventuali controlli a campione da parte delle forze dell’ordine. E comunque restano necessari per una qualsiasi verifica e in caso in cui si scelga di fare il check in in aeroporto per ottenere la carta d’imbarco.

Inoltre per rientrare in Italia da Paesi che non adottano la semplificazione servirà comunque un documento di identità.
La modifica del programma nazionale per la sicurezza dell’aviazione civile che tale sistema ha previsto limita la verifica dei documenti alla fase dei controlli di sicurezza; passati questi si accede all’area imbarchi laddove la polizia aeroportuale confronta i dati del documento con quelli sulla carta d’imbarco e nei database aeroportuali.
Varcata questa zona e identificato il passeggero per la compagnia non è più necessario controllare il documento nuovamente al gate.
Tale sistema si inserisce in un processo di progressiva digitalizzazione e snellimento delle procedure aeroportuali in nome d una maggiore efficienza e fluidità.

Quali paesi e compagnie sono interessati
La procedura semplificata riguarda 25 dei 27 Stati membri dell’Unione europea (esclusi Cipro e Irlanda) e quelli aderenti all’Associazione europea di libero scambio (Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera) Tra quelli esclusi, in quanto non appartenenti all’ UE o all’area Schengen rientrano Cipro, Irlanda e Regno Unito, essendo il paese a di fuori dell’UE e dell’area Schengen. Per queste destinazioni quindi si dovrà mostrare una carta di identità valida per l’espatrio o, meglio ancora, il passaporto.
L’obbligo di esibire i documenti, inoltre, resta anche per i voli intercontinentali.
Questo cambiamento secondo il Ministero dell’Interno, non comprometterà la sicurezza dei passeggeri; per assicurare un alto livello di controlli, questa misura non sarà applicata alle tratte interne “sensibili”, a causa, per esempio, dell’emigrazione irregolare, come alcune città francesi. Per conoscere le compagnie che hanno aderito pubblicamente al protocollo è opportuno controllare sempre la policy aggiornata sul sito web delle stesse; tra queste che hanno già confermato interesse rientrano Ryanair e easyJet.
Insomma niente più perdite di tempo all’aeroporto e un imbarco più rapido per tutti soprattutto nei periodi di maggiore affollamento.

