I consigli dei neurologi per il cervello in vacanza

Cinque regole per proteggere il cervello durante le ferie e prevenire malattie. Dieta, sonno, attività fisica e relazioni sociali

SALUTE
Maria Grazia Ardito
I consigli dei neurologi per il cervello in vacanza

Cinque regole per proteggere il cervello durante le ferie e prevenire malattie. Dieta, sonno, attività fisica e relazioni sociali

Dieta, sonno, attività fisica e relazioni sociali, sono alcuni dei consigli dei neurologi per il benessere mentale in vacanza.

Una sorta di vademecum della Società Italiana Neurologi (Sin) per tutelare un organo che in ‘ferie’ non va mai: il cervello, e che quindi a maggior ragione va protetto in estate.

I Consigli, cinque quelli che ha lanciato la Sin per la giornata della Neurologia, vanno da una alimentazione neuroprotettiva, a un sonno di qualità, dalla stimolazione cognitiva e delle relazioni sociali fino alla protezione dei traumi.

Seguire una dieta ricca di frutta e verdura, di cereali integrali, pesce azzurro e grassi insaturi come l’olio d’oliva, garantisce l’idratazione che è cruciale per il metabolismo cerebrale.

Ne deriva che pasti abbondanti, alcol e cibi ultraprocessati sono da evitare, soprattutto di sera, per evitare neuroinfiammazioni.

Il sonno è, un processo attivo di rigenerazione, dormire quindi anche in vacanza 7/8 ore favorisce il benessere neuronale, la memoria e la stabilità emotiva.

Fare attività fisica quotidiana come camminare, nuotare stimolano la neurogenesi e migliorano il flusso sanguigno cerebrale.

Leggere , giocare, conversare, imparare cose nuove o visitare luoghi nuovi, sempre sottolineato dalla Sin, sono attività che rafforzano la riserva cognitiva e la plasticità neuronale. La stimolazione mentale regolare e le relazioni sociali riducono il rischio di malattie quali l’Alzheimer.

Infine la gestione dello stress con tecniche di rilassamento aiutano a regolare il cortisolo, ormone dello stress.

I consigli dei neurologi rientrano nell’impegno della Sin per promuovere una cultura della prevenzione neurologica, in linea con gli obiettivi dell’Oms e dell’Agenda 2030.

La Sin ha lanciato, inoltre, una iniziativa nazionale per promuovere un’evoluzione dei sistemi sanitari locali, per superare il modello ospedalocentrico e indirizzare su un approccio territoriale integrato.

Obiettivo dei medici è quello di garantire cure appropriate, sostenere la medicina generale per alleggerire il carico sulle strutture specialistiche.