Stoviglioteca romana. Un’iniziativa contro lo spreco lanciata da un gruppo di mamme della capitale. E’ questa la definizione sintetica che si può dare a una modalità di economia circolare che, soprattutto in occasione delle feste dei bambini, si rivela particolarmente utile per un futuro sostenibile.
Quante volte capita di organizzare eventi e festicciole per i più piccoli (ma non solo) utilizzando notevoli quantità di materiali: piatti, bicchieri, posate di plastica che formano una montagna di rifiuti che poi inevitabilmente finiscono nel secchio se non, abbandonati in giro. E allora come evitare di sprecare materiali usati spesso, offrendo loro al tempo stesso un’esistenza più duratura?

La risposta è appunto la Stoviglioteca romana, grazie alla quale si prendono in prestito delle stoviglie riutilizzabili. Un progetto semplice ma al tempo stesso rivoluzionario, perché riguarda degli appuntamenti regolari, come appunto le feste, che animano i pomeriggi dei bambini con gioia convivialità e chiacchere. Finora nessuno ci aveva pensato in modo così strutturato come ha fatto questo gruppo di mamme.
Alle origini dell’iniziativa
Alla base del progetto c’è un gruppo di mamme consapevoli dell’ingente quantità di rifiuti di plastica generati durante le feste dei loro bambini. Partito poco prima dello scoppio della pandemia di Covid da poche persone il progetto si è esteso alla comunità che ha condiviso la loro sensibilità.
E’ iniziato in modo semplice ma ben organizzato: ogni mamma conserva con sé una parte dei kit, per consegnarli più efficacemente e capillarmente sul territorio, principalmente nella zona sud-ovest di Roma.” Da questa organizzazione spontanea è nata poi un’associazione di nome “Greenta“ (dalle parole “green” e “grinta”) che rappresenta tutta l’energia e la determinazione delle pioniere fondatrici, desiderose di un cambiamento positivo per molti.
In cosa consiste e come funziona
In pratica una stoviglioteca funziona in modo molto simile ad una biblioteca ma, invece di prendere libri, si prende in prestito kit di stoviglie riutilizzabili per feste ed eventi con l’obiettivo di combattere la logica dell’ “usa e getta”, ridurre la produzione di rifiuti e promuovere un modello di consumo basato sulla condivisione e sul riuso. Un concetto diffuso dando vita a una rete informale di iniziative locali gestite da associazioni o cittadini.
Sono stati creati kit completi che includono piattini, posate e bicchieri, ciotole, caraffe e tutto il necessario per una festa ecologicamente sostenibile.
Il funzionamento è semplice: si prenota il kit, lo si utilizza e lo si restituisce (possibilmente) pulito.
La gestione di centinaia di stoviglie richiede efficienza nell’organizzazione, oltre che una buona dose di energia. La scelta di Ikea non è un caso: si vuole infatti garantire la sostituibilità di eventuali pezzi rotti o smarriti con un inventario gestito attraverso appositi kit che facilita le operazioni di consegna e restituzione. Inoltre è richiesto rispetto di norme minime di igiene attraverso un sistema di condivisione di responsabilità che consiste nel restituire stoviglie pulite.
Per le spese di manutenzione l’associazione si affida a un contributo volontario di quanti usufruiscono del servizio.

Non solo risparmio
Se il beneficio più visibile è quello ambientale anche dal punto di vista economico e sociale l’iniziativa presenta i suoi vantaggi in termini di risparmio per le famiglie e le associazioni dei costi legati all’acquisto di piatti e bicchieri di carta o plastica. Inoltre permette di sensibilizzare con attività di educazione ambientale e incoraggiare quanti prendono in prestito i kit a raccontare agli ospiti la provenienza delle stoviglie e a incentivare il riutilizzo.
Finora il riscontro è positivo: grande entusiasmo della gente che percepisce di compiere qualcosa di buono e la creazione di comunità circolari dove condividere rafforza i legami sociali e promuove pratiche virtuose. E non mancano persone che inviano foto dei loro allestimenti fatti con i materiali della Stoviglioteca romana, rendendo le ideatrici partecipi e regalando loro grandi soddisfazioni.
Il presente e futuro della Stoviglioteca
Al momento la Stoviglioteca Romana si promuove attraverso i social in particolare una pagina Facebook ma, anche soprattutto, sul passaparola, formando reti di connessione tra famiglie: chi utilizza il servizio per l’organizzazione di feste ne parla con amici e conoscenze.
A ciò si aggiungono collaborazioni e progetti con realtà del territorio che condividono gli stessi valori, come mercati o negozi locali. “Abbiamo collaborato con organizzazioni comunali per eventi e con mercati di quartiere, dove, oltre a fornire le stoviglie, abbiamo allestito attività e giochi per bambini. Una volta avevamo persino un kit fisso, esposto in un negozio, che funzionava come un ulteriore spot per la nostra attività.” Un aneddoto che illustra chiaramente lo spirito di comunità è la gioia di ricevere le foto delle feste. “
Considerato l’interesse crescente nel futuro si può ben sperare. Già da ora si vedono nascere stoviglioteche a Roma, seppure siano episodi isolati piuttosto che una rete strutturata. Per diffondere ulteriormente l’iniziativa le promotrici stanno riflettendo su una mappa cittadina che faciliti la ricerca della stoviglioteca più vicina per quanti sono interessati a usufruirne.
Le premesse per il successo di uno dei vari progetti di condivisione di buone pratiche cittadine ci sono. Tutto sta nel volerlo condividere assicurando la maggior partecipazione possibile.
