Mal d'auto: 800mila bambini a rischio durante l'esodo estivo

Dalle regole anti-smartphone ai cibi solidi: i consigli scientifici per viaggi sereni

SALUTE
Federico Di Bello
Mal d'auto: 800mila bambini a rischio durante l'esodo estivo

Dalle regole anti-smartphone ai cibi solidi: i consigli scientifici per viaggi sereni

Con l’arrivo dell’esodo estivo e il primo weekend da bollino nero sulle strade italiane, circa 800mila bambini rischiano di trasformare il viaggio delle vacanze in un incubo a causa del mal d’auto. È questa la stima del pediatra Italo Farnetani, che calcola come il 28,5% dei 2,8 milioni di minori che si sposteranno in questi giorni possa soffrire di cinetosi, un numero pari quasi agli abitanti di un’intera provincia lombarda come Varese. Una cifra impressionante che però può essere dimezzata seguendo semplici ma efficaci accorgimenti scientificamente provati.

Il mal d’auto ha una spiegazione scientifica precisa: tutto dipende dal labirinto, una struttura situata nell’orecchio interno che coordina la percezione del corpo nello spazio integrando i dati che riceve dagli occhi. “Quando si è in macchina, il labirinto si disorienta perché i movimenti della vettura sono indipendenti dalla posizione del corpo sul sedile”, spiega Farnetani. Questo scompenso manda letteralmente ‘in tilt’ il sistema di equilibrio, che per compensare attiva diverse componenti dell’organismo determinando una maggiore produzione di secrezioni soprattutto all’interno dello stomaco. Ne deriva un’abbondanza di liquidi gastrici normalmente non presenti, che causa i classici sintomi della cinetosi: malessere generale, senso di nausea persistente e vomito.

Il pediatra suggerisce strategie semplici ma efficaci per dimezzare i casi di mal d’auto, basate su evidenze scientifiche consolidate. Prima regola fondamentale: vietare categoricamente l’uso dello smartphone durante il viaggio in auto o pullman. “Se gli occhi del bambino si concentrano sullo schermo del telefonino invece di guardare la strada che l’auto sta percorrendo, il labirinto non è più in grado di capire dove si trova e che cosa deve fare”, chiarisce l’esperto. Il tradizionale consiglio delle nonne di “alzare la testa e guardare la strada” cercando punti fissi di riferimento fuori dal finestrino trova quindi piena conferma nella ricerca moderna: questo semplice gesto aiuta il labirinto a orientarsi correttamente.

Tuttavia, come osserva lo stesso Farnetani, “il mal d’auto è sempre esistito e i bambini ne soffrivano anche prima che inventassero il cellulare”, quindi il disturbo può insorgere ugualmente. Da qui la seconda strategia cruciale: puntare esclusivamente su cibi solidi preferiti dai bambini – pizze, sfogliatine, il classico pane e olio – riducendo drasticamente i liquidi per non aggravare le secrezioni gastriche anomale. “È importante non aggiungere liquidi alle secrezioni anomale prodotte dallo stomaco”, sottolinea il medico, raccomandando di dosare anche l’acqua per ‘asciugare’ il contenuto gastrico. L’intervento combinato su smartphone e dieta, garantisce lo specialista, è sufficiente da solo a dimezzare la percentuale dei bambini colpiti dal disturbo.

Altri accorgimenti fondamentali riguardano lo stile di guida: deve essere il più uniforme possibile, procedendo in modo continuo senza accelerazioni brusche o curve improvvise. È inoltre fondamentale mantenere fresco l’abitacolo utilizzando l’aria condizionata quando disponibile, coinvolgere attivamente il bambino in conversazioni su argomenti che lo interessano – sport, storie sui luoghi di destinazione, persone da incontrare – e programmare soste regolari ogni due ore. Una raccomandazione sempre valida: parcheggiare l’auto in zone ombreggiate per evitare il surriscaldamento dell’abitacolo.

Per chi può scegliere il mezzo di trasporto, le alternative offrono vantaggi specifici. Il treno garantisce maggior comfort grazie ai movimenti più contenuti della carrozza, la possibilità per il bambino di distrarsi maggiormente e di camminare, attività che permette al labirinto di funzionare correttamente. Anche il viaggio via mare è diventato confortevole grazie alla stabilità delle moderne navi da crociera e traghetti. Ma il mezzo ideale rimane senza dubbio l’aereo: “Abbatte al minimo la durata del viaggio e può essere preso a qualunque età, anche dai piccolissimi”, sottolinea Farnetani. Non a caso, una ricerca condotta dai membri del comitato scientifico che assegna le Bandiere Verdi alle spiagge a misura di bambino – iniziativa di cui l’esperto è promotore – rivela negli ultimi due anni una tendenza crescente dei genitori a preferire l’aereo, scegliendo località marine vicine agli aeroporti.

Per treno, aereo e nave valgono le stesse indicazioni dietetiche: attenzione ai liquidi e preferenza per cibi secchi graditi al bambino. L’uso dello smartphone, invece, è consentito e anzi consigliato per vincere la noia, con precise limitazioni: massimo due ore al giorno e divieto assoluto durante decollo, atterraggio, turbolenze aeree o mare mosso. Un’eccezione importante riguarda i voli: l’aria secca della cabina può disidratare le mucose causando tosse, rendendo necessaria un’adeguata idratazione, soprattutto nei viaggi lunghi.