Le nuove tecnologie per la salvaguardia del patrimonio culturale

Presentato ad Osaka il progetto di digitalizzazione e tecnologie avanzate a cui collabora l’Università di Firenze

APPROFONDIMENTO
Susanna Bagnoli
Le nuove tecnologie per la salvaguardia del patrimonio culturale

Presentato ad Osaka il progetto di digitalizzazione e tecnologie avanzate a cui collabora l’Università di Firenze

L’esplorazione con tecnologie immersive degli affreschi della Cappella Brancacci e una ricostruzione virtuale della Grotta degli Animali. Sono alcuni dei progetti innovativo presentati ad Expo 2025, in corso ad Osaka in Giappone, e che fanno parte del progetto internazionale CHEDAR – Cultural Heritage Digitalisation and Reconstruction – un progetto internazionale dedicato alla digitalizzazione e salvaguardia del patrimonio culturale.

Coordinato dall’Università di Firenze con il sostegno del Ministero dell’Università e della Ricerca, CHEDAR rappresenta una delle più ambiziose iniziative europee nate dal programma Legacy di Expo 2020 Dubai, dove aveva già riscosso un ampio successo con la replica digitale e a grandezza naturale del David di Michelangelo.

Il progetto, che coinvolge università, enti di ricerca, istituzioni che si occupano di formazione e partner internazionali come ICOMOS Italia e CIPA Heritage Documentation, punta a costituire un Centro di ricerca e alta formazione dedicato all’uso delle tecnologie avanzate per la protezione del patrimonio culturale, con una particolare attenzione all’area mediterranea.

Tra le tecnologie adottate rilievi 3D, digital twins, modelli predittivi di rischio, intelligenza artificiale, diagnostica ambientale e soluzioni per l’accessibilità culturale. L’obiettivo è sviluppare modelli replicabili per la documentazione, la protezione e la trasmissione dei beni culturali, promuovendo un approccio integrato tra scienze umane e digitali.

Expo Osaka rappresenta una tappa del progetto, che proseguirà il suo percorso fino all’Expo 2030 Riyadh.

‘Grotta degli animali’