Assisi e la Chiesa gioiscono per San Carlo Acutis

In Umbria la prima messa post canonizzazione davanti ai familiari e migliaia di fedeli

APPROFONDIMENTO
Donatella Miliani
Assisi e la Chiesa gioiscono per San Carlo Acutis

In Umbria la prima messa post canonizzazione davanti ai familiari e migliaia di fedeli

“È gioia grande per la canonizzazione di Carlo, in Paradiso nel cielo, ma anche sulla terra, e in special modo per noi di Assisi che abbiamo la gioia di avere Carlo, nelle sue spoglie mortali, con noi…”. Così il vescovo delle diocesi di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino e Foligno, monsignor Domenico Sorrentino, tra i concelebranti della cerimonia di canonizzazione del Beato Carlo Acutis svoltasi domenica in piazza San Pietro alla presenza di circa 80mila persone e presieduta da Papa Leone XIV.

A condividere la grande emozione per la canonizzazione nella piazza romana c’erano anche circa 800 pellegrini umbri che hanno raggiunto Roma con un treno speciale. In Vaticano è stata portata la reliquia del cuore di Acutis, normalmente custodita ad Assisi nella Cattedrale di San Rufino e che, come di prassi in queste cerimonie, è stata esposta durante la celebrazione.

A leggere uno dei brani del Vangelo, in inglese, è stato Michele, uno dei fratelli di Carlo Acutis, mentre una delle lettrici della preghiera universale in lingua spagnola è stata Valeria Vargas Valverde, la ragazza costaricana che nel 2022 ha ricevuto il secondo miracolo di Carlo Acutis: “Sono molto felice di essere qui, è un privilegio”, ha detto la giovane a margine della cerimonia. Tra gli offerenti anche l’intera famiglia Acutis: il padre Andrea, la madre Antonia, e i fratelli gemelli (la loro nascita sarebbe stata annunciata alla madre in sogno dallo stesso Carlo) Michele e Francesca. Tantissime anche le persone arrivate ad Assisi per seguire dai maxischermi la messa in diretta da San Pietro. Nella città serafica, dove risposa il giovane santo, la festa è stata più composta ma non per questa meno sentita. Le centinaia di pellegrini hanno battuto le mani durante i vari passaggi della messa e del rito di canonizzazione e sono arrivati con foulard, santini e manifesti con il volto del giovane millennial. Moltissimi i gruppi da ogni parte del mondo e operatori della comunicazione che da giorni ormai raccolgono testimonianze per raccontare il fenomeno ‘Carlo Acutis’. I festeggiamenti per la canonizzazione sono iniziati ad Assisi in realtà già venerdì pomeriggio con lo scoprimento e la benedizione di una statua di Carlo Acutis, realizzata e donata dall’artista canadese Timothy Schmalz. La cerimonia di scoprimento della statua, che ha visto la presenza del vescovo Sorrentino, del rettore del Santuario padre Marco Gaballo e del sindaco di Assisi, Valter Stoppini e di moltissimi fedeli è stata posizionata nel chiostro del vescovado, parallela a quella del Poverello.

“Eccoli, il gigante San Francesco e il bambino Carlo formano un team perfetto – ha detto il vescovo – . Da qui dal Santuario della Spogliazione lanciano un messaggio forte al mondo”.

Sempre nella chiesa di Santa Maria Maggiore dove è sepolto Carlo Acutis, ci sarà la prima messa di ringraziamento post canonizzazione. A celebrare ancora una volta monsignor Sorrentino alla presenza dei genitori di Carlo e delle massime autorità regionali e locali. Altra messa di ringraziamento è prevista il 14 settembre alle 18 nella cattedrale di San Rufino in occasione della consegna del piano pastorale interdiocesano, mentre nella mattinata di domenica 28 settembre alle ore 10,30, sarà celebrata una santa messa di ringraziamento nella Basilica di San Francesco, presieduta dal cardinale Lazarus You Heung-sik, prefetto del Dicastero per il Clero. Nella Basilica di Santa Maria degli Angeli, la messa di ringraziamento è invece in programma il 5 ottobre alle 18 e sarà presieduta dal cardinale Semeraro.

La serie di celebrazioni post canonizzazione si concluderanno il 12 ottobre, festa di San Carlo, in occasione della memoria liturgica con la messa delle 11 presieduta dal cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato della Santa Sede.

Carlo Acutis, giovane di grande fede e con una forte passione per il web che usava come strumento divulgativo della spiritualità, nel 2006, a soli 15 anni, fu colpito da una leucemia fulminante che in pochi giorni lo portò alla morte. Durante la malattia offrì le sue sofferenze per il Papa e la Chiesa con serenità e fede. Il processo di beatificazione iniziò nel 2012 quindi la proclamazione a beato nel 2020 ad Assisi. Due i miracoli riconosciuti: la guarigione di un bambino di 6 anni in Brasile nel 2013 e quella appunto della giovane studentessa costaricana a Firenze nel 2022 che domenica ha partecipato alla cerimonia in Piazza San Pietro (80mila i fedeli presenti per l’occasione che ha visto anche la canonizzazione di un altro giovane, il piemontese Pier Giorgio Frassati).

Carlo Acutis riposa ad Assisi per sua precisa volontà, come ha più volte spiegato con partecipata commozione la madre Antonia. Al Santuario della Spogliazione per raccogliersi in preghiera davanti al corpo di quello che è ormai il primo “santo millennial” arrivano ogni anno migliaia di pellegrini da ogni parte del mondo.