Un piccolo dispositivo, poco più grande di una capsula di caffè, si aggancia a un lampione e lo rende una sorta di orecchio adatto a riconoscere alcuni suoni.
Così i lampioni diventano intelligenti, grazie a questo sistema che ‘ascolta’ il rumore del traffico e appronta la propria luminosità ‘ad hoc’.
Col nuovo sensore si può ottenere un abbattimento del 65% dei consumi energetici e la riduzione dell’inquinamento luminoso e acustico.
Il sistema è stato sviluppato dalla startup bolognese Traislight la quale ha saputo trasformare un comune lampione in un orecchio intelligente.
Nella ‘capsula, infatti, ci sono microfoni e algoritmi di intelligenza artificiale tutti elementi in grado di ascoltare il paesaggio sonoro della strada e regolare la luce in tempo reale.

Il Trails Traffic Recognition by AI on Lamps in via Sound, ‘l’ecosistema Trails’, usufruisce del rumore prodotto dal passaggio delle auto e stabilisce di quanta luce c’è bisogno.
Così il rumore prodotto dal traffico cittadino può diventare una risorsa per ridurre i consumi energetici e monitorare l’ambiente.
Anche se il concetto teorico non è del tutto nuovo, la sua diffusione è stata limitata dagli alti costi, perché per rendere l’illuminazione adattiva si sono usate telecamere a circuito chiuso, o radar o spire interrate.
Invece il nuovo dispositivo è più vantaggioso ed è già in sperimentazione su diverse strade, in città sia piccole che grandi, o addirittura in diverse zone cittadine.
Questa soluzione si adatta ad ogni stagione, tipo di strada, condizioni meteo e alla densità del traffico.

Inoltre questi lampioni non solo garantiscono una grande efficienza energetica, ma possono rappresentare un nuovo scenario per la sicurezza urbana.
Infatti ascoltando l’ambiente, ‘ l’orecchio intelligente’ può rilevare condizioni meteo estreme e pericolose, incidenti o allarmi per poi procedere a segnalarle a chi di dovere.
Infine i lampioni hanno la possibilità di mappare l’inquinamento acustico, permettendo di iniziare a costruire azioni mirate a combatterlo.
