Lo smog mette a rischio la vista dei bimbi

Una ricerca rileva un legame tra l’inquinamento atmosferico e l’aumento della miopia nei più piccini

SALUTE
Maria Grazia Ardito
Lo smog mette a rischio la vista dei bimbi

Una ricerca rileva un legame tra l’inquinamento atmosferico e l’aumento della miopia nei più piccini

L’inquinamento non è nocivo solo per il cuore e i polmoni ma addirittura può danneggiare la vista dei bambini.

E’ quanto rileva uno studio pubblicato su PNAS Nexus, coordinato da Zongbo Shi dell’Università di Birmingham.

La ricerca dimostra che i livelli più elevati di biossido di azoto (NO2) e particolato fine (PM2,5) sono associati a un acuità visibile ridotta, mentre un’aria più pulita non solo contribuisce a proteggere la vista, ma potrebbe addirittura migliorarla.

Per effettuare lo studio sono stati coinvolti circa 30mila piccoli di un’età media di 10,4 anni.

Si è così dimostrato che a livelli più bassi di inquinanti atmosferici è associata la capacità dei bambini di vedere bene senza occhiali.

I risultati ottenuti segnalano che essere meno esposti a questi inquinanti potrebbe rallentare la pressione della miopia sempre più diffusa nei più piccini, in particolare nell’Asia orientale.

I ricercatori hanno utilizzato sistemi avanzati di intelligenza artificiale esaminando quanto e come i fattori ambientali, genetici e legati allo stile di vita influiscano sullo sviluppo della vista.

Il team ha anche dimostrato che gli scolari, coloro che frequentano le scuole primarie, sono particolarmente sensibili all’inquinamento atmosferico.

Nella fascia di età fino ai 10 anni l’esposizione ad aria più pulita ha influenza positiva e di maggiori benefici sull’acuità visiva.

Non c’è invece lo stesso beneficio per gli adolescenti e i bambini già miopi, il che fa dedurre che prevenire o intervenire presto è cruciale.

Sebbene la genetica e il tempo trascorso davanti allo schermo siano da tempo riconosciuti come fattori che contribuiscono alla
miopia infantile, questo studio è tra i primi a isolare l’inquinamento atmosferico come un fattore di rischio significativo e isolabile” spiega il professor Shi.

I ricercatori sottolineano che lo smog può causare irritazioni e infiammazioni agli occhi, ridurre l’esposizione alla luce solare, importante per un sano sviluppo oculare e innescare cambiamenti chimici nell’occhio che ne altera la forma portando alla miopia.

Gli autori dello studio indicano anche soluzioni pratiche: installare purificatori d’aria nelle aule, creare limitazioni al traffico intorno alle scuole, e trasformare in “isole pedonali” le strade circostanti durante l’orario di ingresso e di uscita dalle scuole.