Porto di Rotterdam, trasporto marittimo con "container-batteria"

Il sistema olandese ZES (Zero Emission Services), utilizza batterie mobili da 30 tonnellate scambiate in 15 minuti

INFRASTRUTTURE
Francesca Danila Toscano
Porto di Rotterdam, trasporto marittimo con "container-batteria"

Il sistema olandese ZES (Zero Emission Services), utilizza batterie mobili da 30 tonnellate scambiate in 15 minuti

Una vera e propria rivoluzione silenziosa sta prendendo forma nel porto di Rotterdam, il più grande d’Europa. Grazie all’iniziativa di Zero Emission Services (ZES), sostenuta da partner chiave come l’Autorità Portuale di Rotterdam e la banca ING, è stato inaugurato un servizio di trasporto container totalmente a emissioni zero sulle vie navigabili interne, reso possibile dall’uso innovativo dei ZESpack: container-batteria mobili e scambiabili.

Questo sistema, già adottato da navi come la MS Den Bosch Max Groen, risolve uno dei principali ostacoli alla transizione elettrica nel trasporto marittimo: i lunghi tempi di ricarica.

La logica del cambio rapido

I ZESpack sono batterie al litio da 20 piedi (dimensioni standard dei container), pesanti circa 30 tonnellate. La loro genialità sta nell’essere trattati come normali container, caricati e scaricati dalle navi in appena 15 minuti con una gru.

Mentre la nave scarica o carica il suo carico, la batteria esaurita viene sostituita con una completamente carica in una delle stazioni di scambio posizionate in maniera strategica lungo le rotte. Questo meccanismo permette alle navi di operare senza sosta, evitando di dover attendere le circa tre ore necessarie per la ricarica del ZESpack.

Michael Beemer, CEO di ZES, ha sottolineato l’importanza di questo approccio: “L’armatore o lo spedizioniere non perde tempo per la ricarica. Con il nostro modello ‘pay-per-use’, pagano solo per l’energia effettivamente consumata, rendendo la navigazione elettrica finanziariamente più interessante”.

Impatto su emissioni e traffico

Il primo servizio che utilizza questo sistema, operato in collaborazione con Inland Terminals Group (ITG) e Nedcargo per clienti come Heineken, opera tra Den Bosch e il porto di Rotterdam. Si stima che l’utilizzo della sola nave MS Den Bosch Max Groen consentirà una riduzione di circa 800 tonnellate di CO2​ all’anno, oltre all’eliminazione totale delle emissioni di ossidi di azoto e particolato.

Il progetto non mira solo a ripulire l’aria, ma anche a ridurre la congestione sulle trafficate strade olandesi, spostando il carico dalla gomma all’acqua.

Espansione del Network

Al momento, le stazioni di scambio operative sono tre (ad Alphen aan den Rijn, Alblasserdam e Den Bosch), ma il piano di espansione, noto come ZES 2.0, prevede l’apertura a breve di nuovi terminal a Rotterdam, Moerdijk e Nijmegen. L’obiettivo è creare una rete robusta che possa supportare la conversione di un numero maggiore di imbarcazioni.

Una tecnologia, dunque, che si affianca ad altre, come le navi a idrogeno, ritenute più adatte alle lunghe distanze. I container-batteria, invece, sono l’ideale per i “servizi navetta” più brevi. L’adozione di queste soluzioni a emissioni zero è considerata cruciale anche in vista dell’introduzione della futura tassa sulle emissioni di CO2​ (ETS-2), che porterà anche benefici finanziari agli spedizionieri.

Il modello dei ZESpack è proiettato nel futuro: le infrastrutture di ricarica sono progettate per essere compatibili anche con altre tecnologie energetiche emergenti, come l’idrogeno. In un Paese leader nella navigazione interna come i Paesi Bassi, la diffusione di questa tecnologia promette di trasformare radicalmente la logistica portuale e di dare una spinta decisiva alla decarbonizzazione del settore.