Da tempo sappiamo che la dieta mediterranea fa bene a tutti. Da oggi è certificato che unita al biologico è meglio. E’ quanto rileva la fase conclusiva di uno studio condotto dall’Università di Tor Vergata, pubblicato sulla rivista Microrganism
La ricerca descrive che quattro settimane di dieta mediterranea biologica sono sufficienti per modificare in modo misurabile la composizione del microbiota intestinale, il “secondo cervello umano”, e aumentare l’abbondanza di batteri ‘benefici’.
I risultati dello studio evidenziano la crescita degli antiossidanti e la diminuzione dell’infiammazione dell’organismo, oltre a un abbassamento del rischio cardiocircolatorio.
Analizzati gli effetti della dieta mediterranea bio sul microbiota intestinale è risultato che in un solo mese i batteri antiossidanti sono cresciuti del 25%, mentre quelli pro-ossidanti si sono ridotti anche del 50%.

Alcuni dei dati riportati: Il Faecalibacterium prausnitzii è aumentato di 4 volte nei volontari che hanno seguito la dieta biologica, l’ Anaerostipes hadrus, che produce acidi grassi a catena corta, è aumentato più del doppio, i Parabacteroides distasonis, atti a migliorare l’assorbimento dei grassi e la digestione, sono aumentati del 125% nel gruppo del bio, diminuendo invece in chi ha mangiato cibo convenzionale.
Tradotto in termini di impatto sulla salute vuol dire che c’è una importante riduzione del rischio di malattie cardiovascolari, diabete e tumori.
La ricerca rileva inoltre che a parità di dieta chi ne beneficia di più sono le donne. Lo studio è un primo trial clinico che valuta l’impatto comparativo tra dieta mediterranea e convenzionale e biologica.
Laura di Renzo, direttrice della Sezione di Nutrizione Clinica e Nutrigenomica dell’Università di Tor Vergata precisa: “L’effetto potenziale della dieta mediterranea con prodotti biologici può essere attribuito alla maggiore qualità nutrizionale e all’assenza di residui di pesticidi e additivi sintetici tipica degli alimenti biologici”, e spiega “fattori che favoriscono una maggiore diversità microbica e una riduzione dello stato infiammatorio sistemico”.
In definitiva la difesa della coltivazione biologica non fa bene solo al pianeta ma soprattutto alla nostra salute, ora è scientificamente provato.

