Con l’approvazione del Ddl 1483 (‘legge Pella’) avvenuta il primo ottobre 2025, l’Italia diventa il primo Paese al mondo a riconoscere ufficialmente l’obesità come una malattia cronica, progressiva e recidivante. Questa storica decisione segna un punto di svolta non solo sul piano normativo, ma soprattutto su quello sociale e clinico per circa 6 milioni di italiani affetti da questa patologia.
“Questo ha un valore enorme”, commenta la professoressa Esmeralda Capristo, professoressa associata di Scienza dell’Alimentazione all’Università Cattolica del Sacro Cuore e direttrice della UOS di Medicina della grande obesità di Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS. “Perché dà dignità e riduce lo stigma di questa malattia. Ed è anche il primo passo per far sì che i nostri pazienti possano ricevere sempre più attenzione, presidi e, in futuro, la rimborsabilità dei nuovi farmaci contro l’obesità, con la possibilità di un’esenzione dalla spesa”.

Il riconoscimento legale: un preludio al cambiamento pratico
Il riconoscimento legislativo è un fondamentale “primo passo”, ma la professoressa Capristo chiarisce cosa cambia realmente nell’immediato.
Cosa cambia subito?
- Riconoscimento e riduzione dello stigma: Il cambiamento più immediato è il riconoscimento ufficiale della condizione del paziente. L’obesità viene finalmente riconosciuta come una patologia complessa che esula in gran parte dalla responsabilità individuale, riconoscendo invece l’influenza di cause genetiche, ambientali e altre. “I nostri pazienti finalmente si vedono riconosciuti come affetti da una patologia,” afferma la professoressa Capristo.
- Dignità e attenzione: La legge pone le basi per un’accresciuta considerazione verso i pazienti e le loro necessità.
Cosa non cambia per adesso?
- Rimborsabilità dei farmaci: Dal punto di vista pratico, i farmaci antiobesità attualmente in commercio (come tirzepatide, un doppio agonista dei recettori per il GLP-1 e del GIP, e semaglutide, un analogo recettoriale del GLP-1) non saranno rimborsabili da subito. La legge rappresenta però il preludio per arrivarci. Saranno necessari ulteriori step, come l’inserimento dell’obesità nei LEA (Livelli Essenziali di Assistenza), previsti nel testo di legge.
La rimborsabilità è cruciale, poiché questi nuovi farmaci sono potenti strumenti non solo per il calo ponderale ma anche per prevenire e curare complicanze associate all’obesità (dal diabete tipo 2, alle malattie cardiovascolari, a quelle respiratorie, a quelle osteoarticolari). Tuttavia, hanno un costo elevato e vanno assunti per lunghi periodi, se non a vita, rendendo la spesa insostenibile per molti.

