Navigard, il nuovo autovelox intelligente che vede tutto

Nel 2026 sulle autostrade italiane e le altre strade urbane e statali sarà caccia aperta a chi commette infrazioni

APPROFONDIMENTO
Andrea Maddalosso
Navigard, il nuovo autovelox intelligente che vede tutto

Nel 2026 sulle autostrade italiane e le altre strade urbane e statali sarà caccia aperta a chi commette infrazioni

Un nuovo spettro per gli automobilisti spericolati e i più refrattari alle regole sta per essere introdotto in Italia a partire dal 2026.

Stiamo parlando di un dispositivo davvero innovativo mai visto in circolazione.

Navigard. Un autovelox che vede tutto, praticamente tutto quello che succede in autostrada ma non solo, sarà infatti applicato anche nei centri urbani dove non pochi sono gli automobilisti che alla guida utilizzano il telefonino o non allacciano le cinture, queste tra infrazioni più commesse, nonché tra le situazioni più a rischio incidente.

Questo dispositivo multifunzionale non solo verificherà l’andatura dei veicoli, unificando le funzioni del tutor (calcolo della velocità media) e dell’autovelox (registrazione della velocità istantanea), ma potrà anche intercettare in tempo reale comportamenti come il sorpasso azzardato, la presenza di veicoli contromano, i tentativi di frode ai caselli, o la presenza sulla rete autostradale e in galleria di ostacoli, ostruzioni e incidenti e persino eventuali comportamenti pericolosi dei conducenti all’interno dell’abitacolo. Tutto questo grazie ad algoritmi avanzati, sensori integrati nell’asfalto, radar e telecamere intelligenti, che lavorano insieme per raccogliere ed elaborare in tempo reale dati che saranno poi gestiti e controllati da una control-room, assicurando un intervento tempestivo delle forze dell’ordine. Tuttavia, per rispetto della privacy, in caso di multe viene applicato un offuscamento parziale ai volti degli occupanti dei veicoli, in modo che solo le forze dell’ordine possano accedere alle immagini complete in caso di contestazione.

I sensori integrati nell’asfalto permetteranno, in particolare, di individuare camion e tir che superano il peso totale consentito, un rilevante fattore di rischio per la sicurezza della circolazione. E i mezzi pesanti saranno sorvegliati speciali anche per il mancato rispetto dell’obbligo di marcia a destra e le infrazioni al divieto di sorpasso, previsto anche in alcune tratte della rete autostradale.

L’applicazione e l’estensione di questo nuovo strumento di sicurezza della rete autostradale sarà graduale, ma autostrade per l’Italia ha già rivelato l’intenzione di estendere il dispositivo a l’intera rete delle autostrade entro il 2027.