L'epidemia silenziosa

Febbre enterica e ricorrente, non solo il tifo: I batteri antichi svelano i segreti della disfatta dell’esercito di Napoleone 1812

APPROFONDIMENTO
Francesca Danila Toscano
L'epidemia silenziosa

Febbre enterica e ricorrente, non solo il tifo: I batteri antichi svelano i segreti della disfatta dell’esercito di Napoleone 1812

La celebre e disastrosa campagna di Russia di Napoleone Bonaparte nel 1812 fu fatale per gran parte della Grande Armée non solo a causa del “Generale Inverno” della fame e dei combattimenti. Uno studio pubblicato recentemente sulla rivista Current Biology e condotto dagli scienziati dell’Institut Pasteur in Francia ha rivelato che la diffusione di due agenti patogeni — responsabili della febbre enterica e della febbre ricorrente — giocò un ruolo cruciale nella decimazione delle truppe durante la ritirata.

L’Indagine archeogenomica sui resti di Vilnius

Il team di ricerca, guidato da Nicolás Rascovan, ha compiuto questa scoperta analizzando i resti di 13 soldati francesi sepolti in una fossa comune a Vilnius, in Lituania. I resti erano stati riesumati nel 2002.

Sfruttando l’archeogenomica, una disciplina che combina archeologia e genomica, gli scienziati hanno estratto e sequenziato il materiale genetico dai denti dei soldati. Dopo aver rimosso la contaminazione ambientale, sono stati identificati con certezza i marcatori genetici di due batteri:

  • Salmonella enterica: il batterio che causa la febbre enterica (che include il tifo addominale).
  • Borrelia recurrentis: il batterio associato alla febbre ricorrente veicolata dai pidocchi.

Un quadro infettivo complesso

I documenti storici hanno a lungo indicato la diffusione del tifo come il principale agente infettivo, oltre ai fattori ambientali. I nuovi risultati, però, disegnano un quadro più complesso, suggerendo una diffusione pandemica di almeno tre malattie.

È davvero emozionante utilizzare una tecnologia odierna,” ha commentato Rascovan, “per far luce su eventi di 200 anni fa. Per decenni si è pensato che il tifo fosse il motivo principale della sconfitta di Napoleone. In realtà, abbiamo individuato tracce di Salmonella enterica e Borrelia recurrentis.”

La capacità del gruppo di analizzare anche sequenze di DNA molto brevi e degradate, tipiche dei campioni antichi, ha permesso di superare le limitazioni di ricerche precedenti e di identificare questi specifici agenti patogeni con chiarezza.

L’impatto dei patogeni sulla campagna

Le condizioni della ritirata russa furono ideali per l’esplosione di queste malattie. La febbre ricorrente, in particolare, è trasmessa dal pidocchio del corpo umano. Il freddo spingeva le truppe a raggrupparsi e a non cambiarsi gli abiti per mesi, creando un ambiente perfetto per la proliferazione dei pidocchi e del B. recurrentis. Parallelamente, la febbre enterica si diffuse attraverso l’acqua o il cibo contaminato.

Entrambe le malattie sono caratterizzate da febbre alta e profonda prostrazione. In soldati già indeboliti dalla fame, dal freddo estremo e dallo stress, l’infezione aveva un tasso di mortalità altissimo e riduceva drasticamente la capacità di marciare o di combattere, contribuendo in modo cruciale al collasso logistico dell’esercito.

L’eredità genetica del passato

La ricerca ha portato alla luce un dato sorprendente sull’evoluzione dei patogeni: il ceppo di B.recurrentis trovato nei soldati napoleonici si è rivelato appartenere allo stesso lignaggio di un ceppo identificato in resti umani risalenti a 2.000 anni fa nell’antica Britannia.

Questo indica che questo ceppo è persistito per millenni in Europa. Sebbene tutti i patogeni di B. recurrentis analizzati oggi appartengano a una forma differente, questo lavoro offre spunti preziosi per comprendere la storia evolutiva e la persistenza delle malattie infettive, aiutando a sviluppare strategie più efficaci per affrontare le sfide sanitarie contemporanee.