Basta poco per essere felici

La scienza ci rivela che per vivere meglio e essere felici non serve nulla di speciale; è sufficiente fare attività insieme agli altri

SALUTE
Pamela Preschern
Basta poco per essere felici

La scienza ci rivela che per vivere meglio e essere felici non serve nulla di speciale; è sufficiente fare attività insieme agli altri

Il segreto della felicità è a basso costo. Ce lo rivela uno studio pubblicato lo scorso agosto sulla rivista online Social Psychological and Personality Science.

La ricerca mostra che non solo ci si sente meglio condividendo attività, ma anche svolgendo quelle in solitaria insieme agli altri. Che si tratti di mangiare, ascoltare musica, leggere o pulire casa, la felicità si raggiunge in compagnia di altri.

Caratteristiche e risultati dello studio

La ricerca ha utilizzato i dati di quattro fasi dell’American Time Use Survey (ATUS) per verificare tra i partecipanti se l’impatto della socializzazione variava, considerando un elenco di attività. Nello specifico i ricercatori hanno esaminato la relazione tra socializzazione e felicità in oltre ottanta attività quotidiane analizzando oltre centomila episodi di attività di oltre quarantamila individui di età pari o superiore ai 15 anni. A questi, intervistati al telefono, prima è stato chiesto di descrivere il giorno precedente poi sono stati presentati tre episodi da loro stessi citati, e infine è stato domandato loro di indicare quanto si fossero sentiti felici e se stessero interagendo con qualcuno. Si è così scoperto che gli intervistati hanno costantemente valutato ogni attività quotidiana comune come più piacevole se svolta interagendo con altri.

Le risposte non hanno riguardato solo attività collettive tipiche come mangiare o bere, ma anche altre come leggere, camminare, correre, viaggiare, persino fare il bucato.

Secondo psicologi e psichiatri fare le cose insieme agli altri è legato al nostro bisogno biologico di legami, in quanto essere umani; per questo anche svolgere attività tipicamente solitarie aiuta a essere più felici. Ciò non implica necessariamente parlare; basta trovarsi nello stesso luogo per sviluppare un senso di comunità e sentirsi bene. Stare con gli altri aumenta la produzione di ossitocina (conosciuto anche come l’ormone dell’amore), che contribuisce a sviluppare relazioni sociali.

Stare insieme agli altri

Secondo i ricercatori sarebbe opportuno abbandonare la tentazione di dividere in modo netto le persone tra estroversi e introversi, e piuttosto immaginare diverse sfumature di caratteri simili, per cui anche chi è considerato introverso può trovarsi bene insieme ad altre persone e al tempo stesso un estroverso aver la necessità di isolarsi in alcune occasioni. Di base l’abitudine per essere felici è circondarsi di persone per fare qualsiasi cosa.

Ciò tuttavia, come sottolineato dal dottor Saltz, professore associato di psichiatria alla NY Presbyerian non significa che occorre sempre stare in compagnia. È importante mantenere un giusto equilibrio tra solitudine e condivisione, comprendere ciò di cui si ha bisogno analizzando cosa si prova dopo aver svolto attività da soli e con gli altri. Ancora si dovrebbe adattare i comportamenti alla situazione: è possibile stare con le persone senza necessariamente parlare.

Capire ciò che rende felici senza lasciarsi influenzare delle convenzioni sociali è un altro ottimo stratagemma per migliorare il benessere emotivo nella vita quotidiana. e , perché no, raggiungere la felicità.