L’auto si ricarica in movimento grazie all’induzione sotto l’asfalto

Rivoluzione elettrica in autostrada, in Francia il viaggio si trasforma

INFRASTRUTTURE
Francesca Danila Toscano
L’auto si ricarica in movimento grazie all’induzione sotto l’asfalto

Rivoluzione elettrica in autostrada, in Francia il viaggio si trasforma

La Francia ha compiuto un passo avanti epocale verso la mobilità a zero emissioni, inaugurando il primo segmento autostradale a ricarica induttiva dinamica aperto al traffico reale. Lungo l’Autoroute A10, a sud-ovest di Parigi, un tratto di circa 1,5 chilometri è stato equipaggiato con una tecnologia che permette ai veicoli elettrici di ricaricare le proprie batterie senza doversi fermare.

Il progetto, denominato “Charge as you Drive“, è frutto della collaborazione tra il consorzio guidato da VINCI Autoroutes, l’Università Gustave Eiffel e partner tecnologici come l’israeliana Electreon.

Come funziona la ricarica in corsa

La tecnologia alla base di questa innovazione è l’induzione elettromagnetica, lo stesso principio utilizzato nei caricatori wireless per smartphone. Il sistema si compone di:

  • Bobine sottostradali: Bobine di rame lunghe circa un metro sono installate a circa dieci centimetri sotto l’asfalto.
  • Ricevitori a bordo: I veicoli compatibili (auto, autobus e mezzi pesanti) sono dotati di ricevitori installati sotto il pianale.

Quando un veicolo compatibile transita sopra le bobine alimentate, si genera un campo magnetico che trasferisce energia direttamente alla batteria, ricaricandola in tempo reale mentre il mezzo viaggia a velocità autostradale.

Risultati dei test: Oltre 300 kW di potenza

I primi test condotti su questo tratto di A10 hanno mostrato risultati estremamente promettenti, registrando potenze di picco superiori a 300 kW. Mentre, in condizioni ottimali, è stata mantenuta una media di 200 kW di trasferimento energetico.

Questi numeri indicano che la ricarica induttiva in movimento non è solo fattibile, ma può essere anche estremamente veloce ed efficiente, un aspetto cruciale soprattutto per i mezzi pesanti (come i camion da 40 tonnellate testati) che finora hanno sofferto maggiormente i limiti di autonomia e i lunghi tempi di ricarica.

I risultati iniziali sono molto incoraggianti”, scrive la concessionaria, che aggiunge: “Se implementata su larga scala, la tecnologia di ricarica durante la guida potrebbe ridurre considerevolmente il peso delle batterie nei veicoli elettrici – di diverse tonnellate nel caso dei veicoli elettrici pesanti – e di conseguenza ridurne le dimensioni, i costi, l’impronta di carbonio e l’impatto sui materiali, eliminando al contempo le soste per la ricarica e le limitazioni di autonomia”.

I vantaggi della strada elettrica

L’implementazione su larga scala di questa tecnologia promette di rivoluzionare il settore dei trasporti:

  • Azzera i tempi di sosta: Eliminando la necessità di fermarsi alle colonnine, si riducono drasticamente i tempi di inattività.
  • Riduzione delle batterie: La ricarica continua potrebbe permettere l’utilizzo di batterie di dimensioni e costi inferiori sui veicoli.
  • Sostenibilità: Aumenta l’efficienza complessiva dei trasporti, soprattutto per la logistica, che in Francia rappresenta oltre il 16% delle emissioni totali.

Il successo di questa sperimentazione sull’A10 apre la strada a un futuro in cui la ricarica dell’auto elettrica sarà invisibile e automatica, integrando le attuali infrastrutture di ricarica fissa.

L’azienda è la stessa che, tra il 2021 e il 2022, inaugurò un progetto sull’autostrada A35 Brescia- Bergamo-Milano (BreBeMi). Chiamato Arena del Futuro, è un circuito di 1 km destinato alla ricarica wireless delle auto elettriche.

L’obiettivo nazionale francese è ambizioso: arrivare a realizzare circa 9.000 km di strade elettriche entro il 2035.