Trova l'intruso, non dimenticate le batterie scariche nei cassetti

Al via in tutta Italia la campagna di comunicazione. L’obiettivo è la corretta raccolta

APPROFONDIMENTO
Redazione
Trova l'intruso, non dimenticate le batterie scariche nei cassetti

Al via in tutta Italia la campagna di comunicazione. L’obiettivo è la corretta raccolta

Milano, 17 novembre 2025 – Ricordare ai cittadini che le batterie portatili esauste vanno raccolte separatamente e portate nei punti di raccolta dedicati, presenti sul territorio è l’obiettivo della nuova campagna di comunicazione “Trova l’intruso del Centro di Coordinamento Nazionale Pile e Accumulatori, il consorzio che coordina l’attività̀ dei sistemi collettivi e individuali dei produttori di batterie immessi sul mercato nazionale, che prende il via oggi.

Un gesto che ha un duplice vantaggio: contribuisce ad aiutare l’ambiente, perché le batterie scariche contengono sostanze nocive, e favorisce l’incremento della raccolta di questi rifiuti attualmente ancora lontana dagli obiettivi richiesti per il 2027 (63%) e per il 2030 (73%) dall’Unione Europea permettendo il trattamento e il riutilizzo dei materiali che le compongono come materie prime all’interno di nuovi prodotti.

La campagna “Trova l’intruso” nasce da un’abitudine tanto semplice quanto diffusa: la maggior parte degli italiani conserva le batterie scariche nei cassetti, in attesa di buttarle. Si tratta di un comportamento molto diffuso, il cosiddetto fenomeno dell’hoarding, la difficoltà cioè a disfarsi degli oggetti, che in questo caso specifico rischia di diventare dannoso per l’ambiente: le batterie portatili scariche contengono sostanze potenzialmente nocive che, se vengono riciclate, permettono di ottenere materiali utili a realizzare nuovi oggetti e per nuove applicazioni.

Il messaggio è chiaro: le batterie non vanno lasciate nei cassetti o gettate con i rifiuti indifferenziati o con altri tipi di rifiuti (come plastica, metalli, imballaggi…), ma conferite correttamente per essere riciclate e diventare nuove risorse.

I visual della campagna propongono una serie di cassetti perfettamente ordinati, da quelli della scrivania a quelli degli attrezzi di lavoro e invitano a trovare l’elemento fuori posto: la batteria esausta. Un piccolo “intruso” che ricorda di portare le batterie scariche in uno degli oltre 14.000 punti di raccolta distribuiti sul territorio nazionale. Per scoprire quello più vicino è sufficiente inquadrare il QR Code o visitare www.raccogliamopiupile.it che offre una mappa interattiva dei punti di raccolta.

Il sito, promosso dal Centro di Coordinamento, è stato ideato per sensibilizzare i cittadini sull’importanza di raccogliere correttamente le batterie portatili esauste. Recentemente è stato integralmente rinnovato in termini di grafica e a livello di logo.

La nuova campagna multicanale “Trova l’intruso” sarà diffusa fino a metà dicembre attraverso spot radiofonici di 30” sulle principali emettenti nazionali, pagine tabellari sulle maggiori testate quotidiane nazionali e sportive, una campagna Adv display su principali siti di news e informazioni nazionali e locali oltre a testate verticali dedicate a temi dell’ambiente, dell’ecologia, della green economy e della scuola. Sui social network di raccogliamopiupile.it invece la campagna proseguirà fino alla fine dell’anno.

Questa nuova attività di comunicazione rivolta ai cittadini e ai consumatori di questa tipologia di rifiuti è sinergica con il progetto “Energia in gioco” destinato in maniera specifica alla scuola primaria e secondaria per sensibilizzare le nuove generazioni sui temi della sostenibilità̀ ambientale e favorire una raccolta più efficace dei rifiuti di batterie portatili su tutto il territorio nazionale.

Con “Trova l’intruso” prosegue l’impegno del Centro di Coordinamento Nazionale Pile e Accumulatori nel promuovere campagne di comunicazione e investimenti capaci di parlare in modo diretto e concreto ai cittadini” dichiara Laura Castelli, presidente del CDCNPA. “Vorremmo spingere gli italiani a trasformare la consapevolezza ambientale in azione, ricordando che ogni batteria correttamente conferita rappresenta un piccolo, ma significativo, contributo alla tutela dell’ambiente e al raggiungimento degli obiettivi europei di raccolta”.