DOPPIAGGIO DEGLI ANNI D'ORO DELL'ANIMAZIONE IN TV (4)

In questa rubrica analizziamo gli anime giapponesi, dagli anni ‘70 ad oggi, considerati non più prodotti per bambini, ma oggetto di arte, collezionismo e passione… E non solo. Buona parte del successo riscosso da molti titoli di successo dipende da tutto il lavoro svolto dietro le quinte per localizzare i prodotti, rendendoli irresistibili con iconiche sigle e voci dei personaggi indimenticabili.
Il nostro compito è anche quello di comprendere, analizzare, e fare luce sui meccanismi che hanno influenzato la versione italiana di tante opere nipponiche giunte in Italia, spesso oggetto di modifiche e cambiamenti radicali rispetto all’originale. E chiaramente, portarvi dove nessuno mai prima: nel backstage!

RUBRICA
a cura di Ryancreation Cove
DOPPIAGGIO DEGLI ANNI D'ORO DELL'ANIMAZIONE IN TV (4)

In questa rubrica analizziamo gli anime giapponesi, dagli anni ‘70 ad oggi, considerati non più prodotti per bambini, ma oggetto di arte, collezionismo e passione… E non solo. Buona parte del successo riscosso da molti titoli di successo dipende da tutto il lavoro svolto dietro le quinte per localizzare i prodotti, rendendoli irresistibili con iconiche sigle e voci dei personaggi indimenticabili.
Il nostro compito è anche quello di comprendere, analizzare, e fare luce sui meccanismi che hanno influenzato la versione italiana di tante opere nipponiche giunte in Italia, spesso oggetto di modifiche e cambiamenti radicali rispetto all’originale. E chiaramente, portarvi dove nessuno mai prima: nel backstage!

S_N PASSIONI: I GRANDI MITI ANIMATI NIPPONICI, SPECIALE APPROFONDIMENTO – BACKSTAGE

COME VENNERO DOPPIATE LE SERIE NIPPONICHE – OGGI MITO – DEGLI ANNI D’ORO DELL’ANIMAZIONE IN TV PARTE NUMERO: QUATTRO

Quante volte vi siete trovati tra appassionati e non, a discutere sul timbro di una voce , magari chiedendovi come suonasse nell’edizione originale? O forse vi siete chiesti in che modo le reti televisive selezionino gli anime destinati alla programmazione, o quali siano i passaggi necessari affinché una serie, nata in Giappone, arrivi fino al pubblico italiano dopo essere stata adattata e trasmessa sui nostri canali.

Fase quattro: I copioni passano al direttore del doppiaggio

Qui descriveremo la situazione reale degli anni 89/90. A Milano infatti mancava, per gli anime e catoni animati, la figura dell’assistente, presente invece a Roma: il lavoro era a carico del direttore del doppiaggio o di figure che poi non erano presenti in sala.

Dopo che i copioni sono stati tradotti e adattati, la serie viene consegnata a un direttore incaricato di “segnare” gli episodi. La segnatura può essere anche effettuata dallo Staff direttivo della casa di doppiaggio. Questo processo comporta la divisione dell’episodio in segmenti chiamati “anelli”, ciascuno contrassegnato in ore, minuti, secondi e fotogrammi grazie al Time code.

Gli anelli possono variare nella durata, solitamente da 10 a 30 secondi, ma talvolta possono estendersi fino a un minuto. Questa suddivisione consente di isolare piccole sequenze all’interno di ogni episodio, semplificando l’organizzazione e ottimizzando il processo di doppiaggio.

Al termine della fase di segnatura, è possibile determinare quante volte e quante righe di dialogo avrà ciascun personaggio e, di conseguenza, chi sarà il suo doppiatore. Durante il doppiaggio, l’episodio viene proiettato in sala e il processo avviene anello per anello, seguendo la programmazione stabilita in base alla suddivisione. Il direttore del doppiaggio supervisiona l’incisione delle voci effettuata dal fonico. Ogni anello viene proiettato e registrato tante volte quanti sono gli attori che vi compaiono. Nella prossima uscita, approfondiremo i passaggi di segnatura, distribuzione dei personaggi e programmazione turni di doppiaggio

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