La “Pala Eolica Intelligente”. La novità di giovani studenti dell’Unipi

A Pisa un piccolo gruppo di studenti sorprende il mercato dell’eolico europeo. Una realtà all’avanguardia

AMBIENTE
Andrea Maddalosso
La “Pala Eolica Intelligente”. La novità di giovani studenti dell’Unipi

A Pisa un piccolo gruppo di studenti sorprende il mercato dell’eolico europeo. Una realtà all’avanguardia

Pisa è ormai a tutti gli effetti una realtà all’avanguardia quando si parla di lanciare delle novità sul mercato delle tecnologie, se consideriamo inoltre il fatto che c’è una realtà chiamata da qualcuno “piccola Silicon Valley” a due passi dalla città, il “Polo Tecnologico di Navacchio”, che raccoglie da molti anni imprese e start-up del territorio.

Questa ultimissima novità viene da una piccola Start-Up con sede direttamente nel centro città e fondata nel 2022 col nome di “GEVI Wind”, da tre studenti della facoltà di ingegneria spaziale e robotica dell’Unipi. I tre ingegneri hanno prima costruito un prototipo di turbina eolica “intelligente” ad asse verticale da 30 watt con controllo attivo delle pale. Il progetto vince nello stesso anno il primo premio dello Human Knowledge Lab, organizzato da Eni joule.

Per il progetto partono immediatamente i programmi di accelerazione di: Eni Energizer, PoliHub, e ZERO.

L’azienda ha Ad oggi ottenuto fondi per un ammontare di 2,7 milioni di euro guidati da “360Capital” e CDP Venture Capital, con il coinvolgimento del Fondo Acceleratori, del Fondo Co-Investimento MiSE e del Fondo ToscanaNext, e la società d’investimento britannica NextSTEP One. Grazie a questi fondi, GEVI potrà strutturarsi per aumentare i volumi di produzione e soddisfare il crescente interesse del mercato verso la sua tecnologia, in un contesto dove la produzione di energia distribuita è sempre più una valida alternativa alla produzione energetica in scala.

L’aspetto innovativo di questa turbina eolica è sia nelle dimensioni che nelle prestazioni.

La pala eolica è intelligente, registra prestazioni fino al 60% in più nella produzione annua di energia rispetto alle migliori turbine verticali (VAWT) attualmente in commercio. Il controllo attivo delle pale riduce fino all’80% i carichi strutturali durante la pressione esercitata dai venti forti. Tre metri di altezza, con rotore da 5,4 metri di diametro. Si avvia con venti da 9 km/h, ciò significa che questo micro impianto eolico può essere applicato dove il fotovoltaico e l’eolico tradizionale non arrivano: aree urbane, zone con venti irregolari, dunque installabile su piccoli edifici. A velocità di crociera produce tra 3 e 5 kilowatt di potenza elettrica, sufficiente per coprire il fabbisogno di un’abitazione o per integrare l’energia di un capannone industriale. E fa tutto questo in modo quasi silenzioso, infatti a dieci metri di distanza emette meno di 38 decibel, come se non esistesse se la confrontiamo con i giganti eolici a cui siamo abituati.

Ma la cosa più interessante è l’Intelligenza Artificiale integrata, necessaria per controllare in tempo reale l’inclinazione delle pale. Quello che il sistema fa è analizzare costantemente la direzione del vento, la velocità, le turbolenze e le interazioni aerodinamiche tra le pale, e in questo modo oltre ad aumentare l’efficienza, si riducono drasticamente i rischi di danneggiamento della struttura. Il CEO Emanuele Luzzati spiega: “Grazie all’AI la turbina si comporta come un organismo vivente: percepisce il vento, reagisce e si adatta, trasformando in energia ciò che prima era dispersione”.

Questa tecnologia fa si che le pale non ricevano soltanto passivamente l’energia del vento, ma che la acquisiscano e la sfruttino secondo le esigenze dell’intero sistema.

Non ci resta che rimanere tutti in attesa e vedere se davvero questo progetto può interessare le più diversificate realtà industriali fino ai condomini delle case nei centri abitati.