Il cohousing contro la solitudine

A Londra un nuovo standard per l’edilizia sociale destinata agli anziani con 59 appartamenti a prezzi accessibili

INFRASTRUTTURE
Francesca Danila Toscano
Il cohousing contro la solitudine

A Londra un nuovo standard per l’edilizia sociale destinata agli anziani con 59 appartamenti a prezzi accessibili

Un progetto pionieristico di edilizia sociale, pensato per combattere l’isolamento della terza età, ha conquistato il Premio Stirling 2025 del Royal Institute of British Architects (RIBA), il più rinomato riconoscimento per l’eccellenza architettonica in Gran Bretagna.

L’onorificenza è andata all’Appleby Blue Almshouse, un complesso di cohousing sociale nel quartiere di Bermondsey, nel Southwark, a sud di Londra. Questo edificio si distingue per il suo approccio innovativo e profondamente umano, che intende fornire una risposta concreta a due crisi attuali: l’acuta carenza di alloggi e la crescente epidemia di solitudine tra gli anziani.

Un modello ambizioso

Progettato dallo studio Witherford Watson Mann architects per la United St Saviour’s Charity, un’organizzazione filantropica con una storia cinquantenaria, l’Appleby Blue Almshouse reinterpreta la secolare tipologia britannica di ospizio caritatevole, trasformandola in un modello contemporaneo di vita collettiva. L’edificio, sorto sulle ceneri di una vecchia casa di riposo abbandonata, offre 59 appartamenti luminosi a canone sociale, riservati agli over 65.

Il cuore del progetto è la sua inversione concettuale degli spazi comuni. A differenza delle strutture istituzionali, i generosi spazi comuni – tra cui una sala giardino a doppia altezza, una cucina comune e terrazze condivise – sono posizionati centralmente per incoraggiare incontri casuali e pasti condivisi. In un’altra mossa progettuale cruciale, i corridoi tradizionali sono stati sostituiti da ampie gallerie pavimentate in terracotta, decorate con fioriere e panchine. Questi spazi semi-pubblici, inondati di luce naturale, fungono da veri e propri “strade nel cielo” che invitano alla socializzazione e consentono ai residenti di personalizzare gli spazi esterni alle loro porte. Infine, l’edificio bilancia la privacy con la connessione urbana: le finestre a bovindo affacciate sulla strada e la veranda vetrata a doppia altezza fungono da soglia trasparente, mantenendo un contatto visivo tra i residenti e la vita del quartiere. L’uso di materiali caldi, come il legno per gli interni, conferisce un’atmosfera volutamente domestica e non istituzionale, promuovendo indipendenza e dignità.

Un esempio di “pura delizia”

L’Appleby Blue Almshouse non ha solo vinto lo Stirling Prize 2025, ma si è anche aggiudicato il Neave Brown Award for Housing, il premio per il miglior progetto di alloggi a prezzi accessibili nel Regno Unito.

La giuria del RIBA ha elogiato il progetto non solo per la sua qualità estetica e funzionale, ma soprattutto per la sua profonda rilevanza sociale. “Questo cohousing stabilisce uno standard ambizioso per l’edilizia sociale destinata agli anziani”, ha dichiarato la giuria, descrivendo il risultato come una “fornitura di pura delizia” che crea spazi “generosi e premurosi, che fondono funzione e comunità”.

Questo è il secondo Stirling Prize per Witherford Watson Mann architects, confermando lo studio come leader nell’architettura che interviene profondamente nel contesto sociale e culturale.