L'olio EVO motore del Made in Italy: cultura alimentare e formazione per i giovani ambasciatori

Presentate al Mimit le ricerche Censis e NielsenIQ. Il progetto Evo Masterclass punta sulla preparazione degli studenti degli istituti alberghieri per valorizzare le eccellenze italiane nel mondo

APPROFONDIMENTO
Federico Di Bello
L'olio EVO motore del Made in Italy: cultura alimentare e formazione per i giovani ambasciatori

Presentate al Mimit le ricerche Censis e NielsenIQ. Il progetto Evo Masterclass punta sulla preparazione degli studenti degli istituti alberghieri per valorizzare le eccellenze italiane nel mondo

L’olio extravergine d’oliva si conferma uno dei pilastri del Made in Italy di qualità, con numeri che fotografano un settore in crescita e un potenziale ancora da esprimere pienamente. Le ricerche presentate al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, firmate Censis e NielsenIQ, tracciano un quadro chiaro: il marchio “Italia” vale complessivamente 2.077 miliardi di euro e colloca il settore alimentare al primo posto mondiale per riconoscibilità. Nel 2024 il Made in Italy ha generato 785 miliardi di euro di fatturato, di cui 376 miliardi provenienti dall’export, coinvolgendo oltre 237mila imprese attive. In questo contesto, l’olio extravergine rappresenta un’eccellenza particolarmente significativa: il valore delle esportazioni ha raggiunto 3,091 miliardi di euro, di cui 2,496 miliardi relativi al solo extravergine. Gli Stati Uniti si confermano il principale mercato di sbocco con 948,5 milioni di euro, seguiti da Germania, Francia, Giappone e Spagna. Il settore conta su una base produttiva solida: 30.595 imprese agricole dedicate alla coltivazione di frutti oleosi con quasi 50mila addetti, e 2.521 aziende industriali per la produzione di olio d’oliva con circa 7.000 lavoratori. Il patrimonio delle Denominazioni si articola in 42 oli e grassi DOP e 8 IGP, con Sicilia, Campania e Puglia tra le regioni più rappresentative.

Ma i dati più interessanti emersi dalla ricerca riguardano la percezione della cultura alimentare da parte degli italiani. Il 42,8% la considera “molto” importante, percentuale che sale al 42% nella fascia 35-64 anni, mentre tra i giovani dai 18 ai 34 anni si attesta al 30%. Solo il 5% la ritiene poco rilevante. Un dato che evidenzia come la consapevolezza del valore culturale del cibo sia trasversale e radicata, elemento determinante nelle scelte dei consumatori e driver di crescita per l’intero comparto. Nel cuore del Progetto Evo Masterclass – che torna per il secondo anno consecutivo – c’è una scommessa sulla formazione. Perché la vera garanzia di qualità dell’olio italiano passa dalla conoscenza: solo chi sa riconoscere l’eccellenza può difenderla e valorizzarla. Il percorso coinvolge direttamente gli studenti di Enogastronomia e Servizi di Sala e Vendita, trasformandoli in ambasciatori consapevoli dell’oro verde italiano. Non si tratta solo di imparare tecniche: significa acquisire gli strumenti per esaltare l’olio in cucina, raccontarlo con competenza, farlo vivere come protagonista dell’esperienza gastronomica. Le ricerche lo confermano: l’olio extravergine di oliva è uno dei pilastri del Made in Italy di qualità. E questo progetto apre agli studenti le porte di un’eccellenza italiana autentica, permettendo loro di toccare con mano tradizione, innovazione e qualità che domani, come professionisti del settore, dovranno saper trasmettere.