Morbillo: una malattia “antica” che torna a farsi sentire

Crescono i casi in diversi Paesi: sotto osservazione le coperture vaccinali

SALUTE
Prof. Francesca Galati
Morbillo: una malattia “antica” che torna a farsi sentire

Crescono i casi in diversi Paesi: sotto osservazione le coperture vaccinali

⁰Negli ultimi mesi si registra un aumento dei casi di morbillo in diversi Paesi, inclusi Stati Uniti, Australia ed Europa. La malattia, altamente contagiosa e prevenibile con il vaccino, era stata in larga parte controllata nei Paesi industrializzati grazie alle campagne di immunizzazione, ma la sua ricomparsa sta riportando l’attenzione delle autorità sanitarie sulla tenuta delle coperture vaccinali.

Negli Stati Uniti i dati ufficiali segnalano un numero di casi superiore a quello osservato negli ultimi trent’anni, con focolai localizzati in più Stati. Situazioni analoghe sono state rilevate in Australia, dove i contagi sono stati collegati in parte a viaggi internazionali. In Europa, e anche in Italia, la sorveglianza epidemiologica continua a individuare casi sporadici e piccoli cluster, che riguardano soprattutto persone non vaccinate o che non hanno completato il ciclo vaccinale.

Secondo gli esperti, il virus del morbillo non ha subito mutazioni tali da renderlo resistente al vaccino. L’aumento dei casi viene invece attribuito a una riduzione dell’immunità di comunità. Per prevenire la circolazione del virus è necessario che almeno il 95% della popolazione sia vaccinato con due dosi, una soglia che in alcune aree non viene più raggiunta. Tra i fattori indicati vi sono i ritardi nelle vaccinazioni durante la pandemia e una crescente esitazione nei confronti dei vaccini.

Il morbillo può provocare complicanze anche gravi, come polmonite ed encefalite, in particolare nei bambini piccoli, negli adulti e nelle persone con sistema immunitario compromesso. Il vaccino trivalente contro morbillo, parotite e rosolia rimane lo strumento principale di prevenzione ed è considerato sicuro ed efficace. Le autorità sanitarie sottolineano la necessità di rafforzare la sorveglianza, promuovere un’informazione corretta e garantire un accesso adeguato alle vaccinazioni per contenere la diffusione della malattia.

Come prevenire il morbillo

  • Vaccinarsi: due dosi di MPR offrono protezione elevata. Controllare lo stato vaccinale, soprattutto prima di viaggi o focolai.
  • Proteggere chi è fragile: neonati, immunodepressi, donne in gravidanza.
  • Attenzione ai sintomi: febbre, tosse e rash cutaneo richiedono contatto medico.
  • Fonti affidabili: seguire indicazioni di autorità sanitarie e enti scientifici