Il 2026 segna una svolta definitiva nel processo di digitalizzazione dei documenti in Italia. In conformità con il Regolamento Europeo 2019/1157, la storica carta d’identità cartacea sta per andare definitivamente in pensione.
A partire dal 3 agosto 2026, tutte le carte d’identità rilasciate su modello cartaceo cesseranno di essere valide. Questo significa che, indipendentemente dalla data di scadenza riportata sul retro del documento, il formato tradizionale non potrà più essere utilizzato né per l’identificazione sul territorio nazionale né, tantomeno, per l’espatrio.
Perché questo cambiamento?
La transizione forzata verso la CIE (Carta d’Identità Elettronica) risponde a due esigenze principali:
- Sicurezza: Il microprocessore a radiofrequenza della CIE contiene i dati biometrici (impronte digitali e foto) protetti da meccanismi che rendono la contraffazione quasi impossibile.
- Accesso ai servizi: La CIE è ormai la chiave d’accesso universale ai servizi online della Pubblica Amministrazione, integrandosi con lo SPID o sostituendolo in molti casi.
Se sei ancora in possesso di un documento cartaceo, il consiglio delle autorità è di non aspettare l’ultimo momento. Le anagrafi comunali prevedono un picco di richieste ridosso della scadenza estiva. È possibile richiedere la CIE in qualsiasi momento, anche se il vecchio documento è ancora lontano dalla scadenza naturale. Il rilascio della CIE non è immediato. Il documento viene stampato dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato e spedito entro sei giorni lavorativi all’indirizzo indicato.
Parallelamente alla rivoluzione della carta d’identità, anche le procedure per il passaporto hanno subito aggiornamenti significativi per snellire le lunghe attese degli anni passati. Dal dicembre 2025 è infatti, cambiato il sistema di pagamento. Non è più possibile utilizzare il classico bollettino cartaceo da compilare a mano per il versamento di 42,70 €. Il pagamento ora deve avvenire tramite:
- Piattaforma PagoPA: direttamente online o presso tabaccherie, banche e uffici postali.
- Sito di Poste Italiane: utilizzando i canali digitali integrati.
Il Progetto Polis negli Uffici Postali
Una delle novità più rilevanti riguarda la possibilità di richiedere il passaporto (o il rinnovo) direttamente presso gli Uffici Postali aderenti al Progetto Polis. Questa opzione, inizialmente riservata ai comuni sotto i 15.000 abitanti, si sta estendendo progressivamente, permettendo ai cittadini di consegnare la documentazione e rilevare le impronte digitali senza doversi necessariamente recare in Questura. Ai costi standard (marca da bollo da 73,50 € e versamento da 42,70 €) si aggiunge una commissione di servizio per la gestione della pratica in posta. Resta inoltre, sempre attiva la possibilità di ricevere il documento comodamente a casa tramite posta assicurata.
