Roma, i musei diventano di casa: i residenti entrano gratis

Dal 1° febbraio è scattata la rivoluzione culturale in città. Per i turisti, invece, arriva il ticket per la Fontana di Trevi

APPROFONDIMENTO
Francesca Danila Toscano
Roma, i musei diventano di casa: i residenti entrano gratis

Dal 1° febbraio è scattata la rivoluzione culturale in città. Per i turisti, invece, arriva il ticket per la Fontana di Trevi

Non più solo la “prima domenica del mese”. Dal 1° febbraio, Roma restituisce la chiave dei suoi tesori ai suoi cittadini. Con l’entrata in vigore del nuovo sistema tariffario voluto dal Campidoglio, i residenti a Roma e in tutta la Città Metropolitana possono accedere gratuitamente a quasi l’intero circuito dei Musei in Comune. Un cambio di rotta che mira a trasformare le sale dei musei in piazze coperte per chi la città la vive ogni giorno, distinguendo nettamente tra la fruizione di prossimità e il turismo di massa.

I residenti (esibendo semplicemente un documento d’identità valido) possono ora varcare
gratuitamente le soglie di istituzioni iconiche. Tra queste:

  • I musei Capitolini: il museo pubblico più antico del mondo.
  • Museo Civico di Zoologia: un’eccellenza per la biodiversità, tappa imperdibile per grandi e piccoli a due passi da Villa Borghese.
  • L’Ara Pacis: l’altare monumentale di Augusto (gratuità limitata al monumento, escluse le mostre temporanee).
  • I mercati di Traiano: il Museo dei Fori Imperiali.
  • Centrale Montemartini: l’affascinante dialogo tra archeologia industriale e scultura antica.
  • Museo di Roma a palazzo Braschi e museo di Roma in Trastevere.
  • Galleria d’Arte Moderna e Musei di Villa Torlonia.

Restano ad accesso libero per tutti (residenti e non) i cosiddetti “piccoli musei” come il Museo delle Mura, la Villa di Massenzio e il Museo Napoleonico.

L’obiettivo è far sentire i romani proprietari del proprio patrimonio”, spiegano dall’Assessorato alla Cultura. In un momento in cui le grandi capitali europee alzano i prezzi dei biglietti, Roma sceglie di andare controcorrente, scommettendo sulla cultura come servizio pubblico essenziale per i propri cittadini.

Nonostante la nuova gratuità generalizzata per i residenti, la MIC Card (al costo simbolico di 5 euro l’anno) rimane uno strumento prezioso. Perché?

  1. Funzione “saltafila”: Permette l’accesso rapido senza passare ogni volta per la biglietteria fisica.
  2. Sconti: Offre riduzioni su mostre temporanee che non rientrano nel percorso gratuito e riduzioni nelle caffetterie e nei bookshop.
  3. Eventi: Include l’invito a visite guidate esclusive e appuntamenti del programma aMICi.

Mentre i romani festeggiano, per i turisti le regole si fanno più stringenti. La novità più discussa riguarda la fontana di Trevi: per gestire il sovraffollamento, è stato introdotto un ticket di ingresso di 2 euro per i non residenti che desiderano accedere alla zona della scalinata per il classico lancio della monetina. I proventi, spiega l’amministrazione, saranno reinvestiti direttamente nella manutenzione dei monumenti e nell’assunzione di nuovi custodi.