Sconcerto, profondo dolore e rabbia per l’impotenza di fronte a un destino tanto drammatico quanto ingiusto. La nota appena diffusa dalla Direzione aziendale dell’Ospedale di Perugia, che con profondo cordoglio comunica il decesso di una bambina di 5 mesi avvenuto nelle scorse ore a seguito di un caso di meningite fulminante da Neisseria meningitidis, dà la dimensione di una tragedia tanto imprevedibile quanto inappellabile.
I genitori si erano rivolti nella tarda mattinata al Pronto Soccorso Pediatrico dell’ospedale per un quadro febbrile insorto nella notte. Considerata la rapidità di evoluzione della sintomatologia, la piccola _ spiega la nota _ è stata immediatamente trasferita presso la Terapia Intensiva Neonatale, dove è avvenuto il decesso nonostante la tempestività delle cure intensive dei sanitari”. Immediata la profilassi. L’allerta è stata immediatamente notificata al settore Igiene e Sanità Pubblica della Usl Umbria 1, ai fini dell’attivazione dell’indagine epidemiologica e dell’adozione di tutte le misure previste dalla normativa vigente.
La Direzione e tutto il personale dell’Azienda ospedaliera di Perugia, unitamente alla direzione regionale e alla Presidente Stefania Proietti, esprimono sincero e sentito cordoglio e vicinanza ai genitori e ai familiari in questo momento di grande dolore, nel pieno rispetto della loro riservatezza.
La meningite fulminante da meningococco è un’infezione batterica acuta, rarissima ma estremamente grave e spesso letale, che colpisce le membrane del cervello (meningi) e il sangue. È caratterizzata da un peggioramento rapidissimo, spesso in poche ore, con febbre alta, shock settico e lesioni cutanee (porpora fulminante). Il batterio spesso colonizza asintomaticamente il nasofaringe, ma può penetrare nel sangue e causare infezioni gravi. La progressione è rapidissima: dalla comparsa dei primi sintomi (mal di testa, febbre, rigidità nucale) allo shock e al coma possono passare pochissime ore. Si trasmette per via aerea (tosse, starnuti, saliva) ed è molto contagiosa in ambienti chiusi. La vaccinazione è lo strumento preventivo principale, specialmente per i sierogruppi più diffusi.
