L'inquinamento ha un impatto anche sulla salute mentale

Un briefing dell’Agenzia Europea per l’Ambiente correla ansia e depressione a smog e rumore

SALUTE
Maria Grazia Ardito
L'inquinamento ha un impatto anche sulla salute mentale

Un briefing dell’Agenzia Europea per l’Ambiente correla ansia e depressione a smog e rumore

L’inquinamento nuoce alla nostra salute, colpisce organi come il cuore o i polmoni, ormai è un dato certo scientificamente, ma l’evolversi degli studi suggerisce una correlazione significativa anche con sintomi psichiatrici.

L’Agenzia europea per l’Ambiente (Eea) ha analizzato tutti gli studi scientifici che indagano la corrispondenza tra inquinanti atmosferici, acustici e chimici che lasciano tracce sulla salute mentale. Non ci sono prove causali certe, ma indicazioni importanti ricavate dalla letteratura scientifica rilevano un quadro ormai consistente: depressione, ansia e schizofrenia possono essere associate a diverse forme di inquinamento.

Una correlazione significativa tra l’esposizione all’inquinamento e i problemi di salute mentale sta emergendo negli studi scientifici, sebbene siano necessarie ulteriori ricerche per stabilire un chiaro nesso di casualità, precisa l’Aea, osservando che negli ultimi 25 anni in Europa si è registrato un aumento significativo dell’incidenza dei disturbi mentali”.

Questi nel 2023 sono stati la sesta causa complessiva di perdita di anni di vita in buona salute e l’ottava causa di morte. Il briefing fa alcuni esempi di casi in cui l’inquinamento è correlato a problemi di salute mentale: inquinamento atmosferico esterno durante le fasi critiche dello sviluppo cerebrale, ad esempio nell’utero, nell’infanzia e nella prima adolescenza, è associato a cambiamenti strutturali e funzionali del cervello.

L’esposizione a lungo termine una scarsa qualità dell’aria (principalmente PM2 e NO2) è collegata a una maggiore prevalenza o rischio di depressione, picchi di esposizione a breve termine sono associati al peggioramento dei sintomi di schizofrenia. Lo smog poi non è l’unico fattore inquinante se si pensa al peso del rumore, a cui pure sono ascritti possibili effetti psicologici.

Un aumento del rumore ambientale come quello del traffico stradale, ad esempio, è correlato a un piccolo aumento del rischio di depressione e ansia e a una più grande prevalenza di problemi comportamentali nei bambini. Secondo il documento pubblicato dall’Eea “si registra un aumento significativo del 2,2% di suicidi per ogni aumento di 10 decibel di rumore ferroviario e, addirittura, un aumento del 12% di rischi di depressione per ogni aumento di dieci decibel per il rumore degli aerei”.

Le iniziative di prevenzione e cura? Quelle le conosciamo: le soluzioni basate sulla natura. Attività fisica, passeggiate nei parchi, esercizi nel verde, giardinaggio sono associate alla riduzione dello stress e risultano benefici sulla nostra salute mentale.