GOLDRAKE: L'ARRIVO IN ITALIA (12)

In questa rubrica vi abbiamo presentato parte dei grandi miti animati giapponesi degli anni ’70, ’80, ’90 e 2000. Continueremo la nostra mini enciclopedia, scandita da reportage-approfondimenti come questi sui titoli ormai entrati nella storia di anime e manga, così come i loro autori

RUBRICA
a cura di Ryancreation Cove
GOLDRAKE: L'ARRIVO IN ITALIA (12)

In questa rubrica vi abbiamo presentato parte dei grandi miti animati giapponesi degli anni ’70, ’80, ’90 e 2000. Continueremo la nostra mini enciclopedia, scandita da reportage-approfondimenti come questi sui titoli ormai entrati nella storia di anime e manga, così come i loro autori

I grandi miti dell’animazione – Le sigle: poesia mascherata da canzone per bambini parte 12

Continuiamo il nostro viaggio nell’universo di Go Nagai. Nella precedente uscita abbiamo esplorato l’invasione del merchandise e la magia del doppiaggio italiano.

I dialoghi furono adattati con grande intelligenza professionale, mantenendo il senso originale ma rendendolo comprensibile e immediato per il pubblico locale italiano. E poi c’erano le sigle indimenticabili. Le vicende di Actarus erano accompagnate dalla musica di Vince Tempera e Massimo Luca, con testi di Luigi Albertelli[1]. Luigi Albertelli, in particolare, era un poeta mascherato da paroliere di cartoni animati.

I suoi testi avevano una profondità letteraria inaspettata: “Contro il ciel infinito splende sol la tua stella / E la terra domani tu difenderai”. Non erano paroline buttate lì casualmente: erano versi che parlavano di solitudine cosmica, di dovere morale, di sacrificio personale per il bene collettivo. “Molte delle mie canzoni, per caso o perché in effetti se lo meritano, vengono ricordate e ancora cantate”, avrebbe detto Albertelli con una punta di pudore. “Non parlo di sigle come Furia, Ufo Robot, Nano Nano, Goldrake, Daitan tre. Ma di Zingara, Non voglio mica la luna”[2].

Un’ammissione quasi pudica, tipicamente italiana: le sigle dei cartoni erano considerate “roba minore” rispetto alle canzoni per adulti considerate serie, ma nella realtà concreta erano entrate nell’anima di milioni di persone con una forza emotiva che pochi altri brani avevano mai raggiunto nella storia della musica leggera. Doveva essere il Lato B, la sigla di chiusura considerata secondaria, invece Albertelli si impose con decisione: “No, sarà un successo straordinario”[2]. E aveva assolutamente ragione: quella sigla vendette un milione di copie, diventando uno dei brani più iconici della musica italiana. In Italia Atlas Ufo Robot fu trasmesso prima delle altre due serie della trilogia robotica, e così la continuity risultò completamente compromessa[3]. Nelle prime scene, si vedeva il personaggio di Koji Kabuto ricordare le sue scorribande.

(continua nella prossima uscita – Per leggere tutto il reportage/approfondimento clicca sugli autori che hanno firmato questo articolo: ti appariranno tutti i loro contributi)

Fonti:

  1. StaseraInTV, “Goldrake festeggia 50 anni con tutti gli episodi ed inediti in onda su Rai 2” (October 5, 2025)
  2. L’Altravoce, “Goldrake in tv dopo 50 anni, record di ascolti” (October 8, 2025)
  3. VigilanzaTV, “45 anni di Goldrake in Italia” (April 5, 2023)