Pasqua allegra e felice sempre più green

Con un occhio alla cioccolata equo solidale e alle decorazioni fai da te, la festa “più dolce dell’anno” può essere sostenibile

AMBIENTE
Maria Grazia Ardito
Pasqua allegra e felice sempre più green

Con un occhio alla cioccolata equo solidale e alle decorazioni fai da te, la festa “più dolce dell’anno” può essere sostenibile

La Pasqua resta una delle festività più sentite dell’anno, ricca di simboli che celebrano la rinascita e l’arrivo della primavera. La colazione pasquale si svolge tradizionalmente con tavola imbandita all’uopo: uova sode, salame corallina cioccolata e colombe. Per la gioia dei bambini, e forse non solo, arriva finalmente la cerimonia dell’apertura dell’uovo di Pasqua e relativa sorpresa ivi contenuta.

Tuttavia dietro i festeggiamenti si possono celare evidenti insidie che mettono a dura prova l’ambiente. Dalle uova di cioccolato avvolte nella plastica, alle decorazioni usa e getta, passando per gli sprechi alimentari, ogni gesto può lasciare una impronta che turba l’ecosistema. Infatti come per ogni festività occorre riflettere sull’impatto che le abitudini possono avere sulle persone e sull’ambiente.

Ormai sono numerose le associazioni e organizzazioni ambientali che da anni ci invitano a passare una felice festività all’insegna della compatibilità, in modo altrettanto gioioso e significativo. I suggerimenti che ci vengono sono pochi ma precisi volti alla riduzione dell’impatto ambientale. Iniziando dall’ingrediente simbolo della festa il cioccolato, si consiglia di sceglierne proveniente da coltivazioni sostenibili e responsabili: filiere equo solidali e agricoltura biologica.

Per le decorazioni si può optare per quelle fatte a mano o con materiali di riciclo, magari già presenti in casa come la carta riciclata, o materiale vegetale presente nei giardini o nei parchi. La colorazione delle uova, spesso simbolo di un lavoro della comunità familiare, può essere un’attività che utilizza colori naturali ottenuti con le spezie che adoperiamo in cucina, magari facendo rassodare l’uovo bollendolo col caffè per ottenere il marrone, o la curcuma per il giallo, gli spinaci per il verde. L’effetto di tutto questo è la riduzione delle spese e l’evitare materiali usa e getta.

A pranzo è consigliabile usare prodotti locali con controllo delle etichette per le scadenze, in modo da poter riporre nel freezer gli avanzi ed evitare sprechi, così diffusi in questi periodi. E’ un altro ottimo modo per risparmiare. Infine l’ultimo piccolo sforzo è differenziare bene i rifiuti. Pensiamo a una scatola di cartone in cui si trova la colomba e la plastica in cui è avvolto l’uovo, dobbiamo riporre ogni singolo materiale di scarto nell’apposito contenitore, magari ben schiacciato per evitare il volume e aiutare il processo di riciclo.

Una Pasqua green è possibile, in definitiva con un pizzico di consapevolezza in più si può essere rispettosi del pianeta, risparmiare e cominciare così la rinascita.