ROMA – Un primo passo verso il riconoscimento ufficiale di un settore in forte espansione. Presso la Camera dei Deputati è stata presentata una proposta di legge per introdurre codici ATECO specifici per il comparto felino, con l’obiettivo di dare un inquadramento normativo a professioni finora prive di una classificazione chiara. Dai cat sitter ai consulenti felini, fino ai gestori di strutture dedicate ai gatti, si tratta di attività sempre più diffuse, ma che operano ancora in un contesto normativo frammentato. Negli ultimi anni il mondo dei servizi legati agli animali domestici, e in particolare ai gatti, ha conosciuto una crescita significativa. Tuttavia, l’assenza di codici ATECO dedicati ha reso difficile per gli operatori ottenere un riconoscimento formale, accedere a percorsi professionali strutturati e dialogare con le istituzioni.
“La proposta rappresenta un primo risultato concreto dopo anni di lavoro nel settore”, ha dichiarato Massimo Persichino, tra i promotori dell’iniziativa. “Non è un punto di arrivo, ma l’inizio di un percorso necessario per dare dignità e sviluppo a queste professioni”. Fondamentale, in questo iter, il supporto dell’onorevole Eleonora Evi, che ha accompagnato il progetto portandolo all’attenzione delle istituzioni.
Parallelamente alla proposta di legge, prende forma anche una nuova realtà di rappresentanza: ASS.N.O.F. – Associazione Nazionale Operatori Felini. L’associazione nasce con l’obiettivo di organizzare e qualificare il settore, offrendo un punto di riferimento per professionisti e operatori. Tra le priorità: promuovere percorsi formativi strutturati, migliorare la qualità dei servizi, raccogliere dati e istanze dal territorio e rappresentare il comparto a livello istituzionale.
