Dal 16 maggio scattano targa e assicurazione obbligatoria per i monopattini. Privati e aziende di sharing dovranno dotarne i propri mezzi.
Ad oggi i guidatori di monopattini elettrici devono avere almeno 14 anni, indossare il casco e rispettare il limite di 20 Km orari (6 Km in aree pedonali) , Ma le nuove regole impongono anche la targa e l’assicurazione per viaggiare esclusivamente su strade urbane. Il decreto entrato in vigore il 18 marzo, concede 60 giorni di tempo ai proprietari del due ruote elettrico per mettersi in regole con le nuove norme.
La targa del mezzo consiste in un adesivo plastificato e non rimovibile da applicare sul parafango posteriore, se il monopattino ne è privo si dovrà apporre sulla parte anteriore del piantone dello sterzo. Il contrassegno prodotto dall’Istituto poligrafico dello Stato e distribuito dalla motorizzazione, sarà di forma rettangolare di 5 centimetri per 6 con sei caratteri alfanumerici su due righe, non sarà legato al mezzo ma al proprietario, attraverso l’associazione tra i codici della targa e il codice fiscale del richiedente. Saranno salate le multe previste per chi contravviene: dai 100 ai 400 euro.
E’ il recente codice della strada, approvato a fine 2024, che decreta anche per i mezzi di micromobilità a due ruote un nuovo regime che tende alla sicurezza stradale.
Per richiedere la targa si può accedere alla piattaforma tramite Spid di secondo livello, o carta di identità elettronica, attraverso il portale dell’automobilista. Sulla piattaforma è possibile presentare l’istanza per il rilascio e prenotare il ritiro del contrassegno presso gli uffici della motorizzazione o degli studi di consulenza automobilistica. Il costo della targa è di 8,66 euro.
L’assicurazione invece, da osservare che chi ne avesse già una con la nuova regolamentazione è sicuramente insufficiente e da aggiornare, ha un costo variabile tra i 25 e i 150 euro annuali, a seconda del tipo di polizza e di copertura garantita.
E se per Assoutenti l’augurio è che non avvengano speculazioni e che i premi assicurativi siano uguali in tutto il territorio nazionale, preoccupati protestano gli aderenti ad Assosharing che hanno richiesto un incontro con il governo, dichiarando che l’impatto economico è di centinaia di migliaia di euro per ciascun operatore.
