Codice invisibile sui prodotti per un riciclo più facile della plastica

Una tecnologia a cui lavora l’Università di Bologna con il progetto europeo ELISET. Una nuova tappa di un percorso di ricerca

AMBIENTE
Susanna Bagnoli
Codice invisibile sui prodotti per un riciclo più facile della plastica

Una tecnologia a cui lavora l’Università di Bologna con il progetto europeo ELISET. Una nuova tappa di un percorso di ricerca

Dei veri e propri “codici invisibili” da applicare su merci e prodotti, per garantire la tracciabilità e rafforzare il circuito del riciclo delle plastiche. Sono al centro del progetto ELISET, finanziato con 2,36 milioni di euro da EIC Transition, il programma di finanziamento europeo che sostiene lo sviluppo di soluzioni innovative dal laboratorio al mercato.

Il progetto rappresenta una nuova tappa di un percorso di ricerca e trasferimento tecnologico iniziato oltre dieci anni fa all’Università di Bologna e proseguito con la nascita dello spin-off Sinbiosys. La soluzione sviluppata si basa su nanocristalli di silicio luminescenti (silicon quantum dots): marcatori invisibili a occhio nudo che non alterano l’aspetto dei prodotti, ma consentono un’identificazione rapida e affidabile tramite sistemi ottici dedicati. Oltre al “colore” di emissione, la tecnologia sfrutta anche il tempo di decadimento della luminescenza: una firma temporale che rende la codifica più facilmente realizzabile e particolarmente efficace sia per la tracciabilità sia per l’anticontraffazione.

“ELISET si colloca in un momento cruciale per l’Europa: la filiera del riciclo delle plastiche sta affrontando una fase complessa, tra pressioni economiche, richieste di qualità e quantità sempre più elevate e necessità di rendere il riciclo davvero competitivo”, spiega Paola Ceroni, professoressa al Dipartimento di Chimica “Giacomo Ciamician” dell’Università di Bologna e cofondatrice di Sinbiosys.

“In questo contesto, la disponibilità di flussi di materiali più facilmente identificabili e più puri diventa un elemento decisivo: è la condizione per aumentare il valore del riciclato e rafforzare la sostenibilità industriale del settore.

Questo approccio permette di integrare la tracciabilità nei materiali e di collegarla a sistemi digitali per la gestione delle filiere.