GOLDRAKE: L'ARRIVO IN ITALIA (14)

In questa rubrica vi abbiamo presentato parte dei grandi miti animati giapponesi degli anni ’70, ’80, ’90 e 2000. Continueremo la nostra mini enciclopedia, scandita da reportage-approfondimenti come questi sui titoli ormai entrati nella storia di anime e manga, così come i loro autori

RUBRICA
a cura di Ryancreation Cove
GOLDRAKE: L'ARRIVO IN ITALIA (14)

In questa rubrica vi abbiamo presentato parte dei grandi miti animati giapponesi degli anni ’70, ’80, ’90 e 2000. Continueremo la nostra mini enciclopedia, scandita da reportage-approfondimenti come questi sui titoli ormai entrati nella storia di anime e manga, così come i loro autori

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Continuiamo il nostro viaggio nell’universo di Go Nagai. Nella precedente uscita abbiamo scoperto come le sigle italiane divennero poesia per un’intera generazione.

Goldrake aveva aperto nella televisione italiana il varco attraverso cui, in modo assolutamente capillare, dalla Rai alle reti Mediaset fino all’ultima delle tv private a conduzione familiare, avrebbero dilagato orde inarrestabili di supereroi giapponesi[1]. Da Mazinga Z a Jeeg Robot d’Acciaio, questi titoli diventarono per anni dominatori assoluti della programmazione pomeridiana e preserale. In un’era senza YouTube, senza DVD, senza Netflix, senza servizi di streaming on demand, nella quale i videoregistratori erano rarità costose anche nelle case delle persone più abbienti o tecnologicamente avanzate, questi cartoni animati, e soprattutto il loro capostipite indiscusso Goldrake, rappresentavano un appuntamento assolutamente irrinunciabile nella giornata[2].

Oggi è tremendamente difficile spiegare a chi è cresciuto nell’era dello streaming cosa significasse davvero quell’appuntamento quotidiano rigido e imprescindibile. Non potevi mettere in pausa la trasmissione. Non potevi rivedere comodamente l’episodio quando preferivi. Se lo perdevi, lo perdevi definitivamente. Fine della storia. Dovevi aspettare che qualcuno a scuola te lo raccontasse nei dettagli il giorno dopo, sperando disperatamente che non ti spoilerasse i momenti cruciali più emozionanti.

Questa rigidità tecnologica, paradossalmente, creava comunità sociali fortissime. Tutti i bambini avevano visto esattamente lo stesso identico episodio, nello stesso momento preciso della giornata. Il giorno successivo a scuola si parlava esclusivamente di quello: dell’Alabarda Spaziale appena vista, del devastante Raggio Antigravità, del nuovo terrificante mostro meccanico di Vega appena apparso. Era un’esperienza profondamente collettiva, condivisa a livello nazionale, che creava legami emotivi duraturi tra coetanei.

(continua nella prossima uscita – Per leggere tutto il reportage/approfondimento clicca sugli autori che hanno firmato questo articolo: ti appariranno tutti i loro contributi)

Fonti:

  1. Go Nagai World, “Goldrake celebra il 45º anniversario del debutto in Italia” (April 8, 2023)
  2. Affaritaliani.it, “Goldrake compie 40 anni” (April 4, 2018)