Come Power Rangers divenne una macchina economica globale – parte 5
In questa rubrica abbiamo raccontato alcuni dei grandi miti dell’animazione giapponese degli anni ’70, ’80, ’90 e 2000. Continueremo la nostra mini-enciclopedia con reportage e approfondimenti dedicati ai titoli ormai entrati nella storia di anime e manga, così come ai loro autori.
Tra le figure che hanno lasciato un segno profondo nell’immaginario televisivo di più generazioni spicca Haim Saban, entrato nella storia dell’intrattenimento come l’architetto sonoro dell’infanzia degli anni ’80 e ’90 e, soprattutto, come il “papà” dei Power Rangers.
Il successo dei Power Rangers negli Stati Uniti fu soltanto l’inizio di una storia molto più grande. Saban Entertainment costruì infatti una rete di distribuzione globale estremamente capillare, trasformando un fenomeno televisivo locale in un vero e proprio marchio internazionale.
Già nel 1994 la società aprì uffici a Londra, Parigi, Tokyo, San Paolo e Sydney, espandendo progressivamente la propria presenza fino a raggiungere 28 sedi nel mondo entro il 1998. Le serie vennero doppiate in numerose lingue e distribuite in decine di paesi, mantenendo intatta l’energia delle scene d’azione e permettendo ai bambini di tutto il mondo di sentirsi parte della stessa avventura.
Italia, Francia e Germania: il fenomeno europeo
In Italia, Power Rangers divenne rapidamente un cult televisivo grazie alla programmazione di Italia 1, che negli anni Novanta trasmise la serie con numerose repliche. Il successo si rifletté anche nel merchandising, con una forte presenza di giocattoli distribuiti da Giochi Preziosi e altre aziende del settore.
Anche in Francia la serie ottenne grande popolarità, grazie alla messa in onda su TF1, mentre le action figure prodotte da Joustra entrarono stabilmente tra i giocattoli più richiesti durante il periodo natalizio.
In Germania, la programmazione su RTL 2 contribuì a trasformare la serie in un fenomeno generazionale, sostenuto da un mercato di prodotti e licenze molto attivo.
Brasile, Giappone e Asia: un fenomeno globale
In Brasile, l’emittente Globo lanciò la serie con grande successo, contribuendo a diffonderla in tutta l’America Latina. Il Megazord prodotto da Estrela divenne uno dei giocattoli più iconici per i fan brasiliani.
Il Giappone, invece, rappresentava il cuore creativo del progetto. Qui venivano prodotte le serie originali Super Sentai dalla casa Toei, da cui provenivano gran parte delle sequenze d’azione utilizzate negli adattamenti occidentali. Bandai, dal canto suo, sviluppava le linee di giocattoli legate al franchise.
Questa collaborazione tra produzione giapponese e adattamento occidentale costituiva una sinergia particolarmente efficace.
Nel resto dell’Asia e in diversi mercati internazionali, la serie venne distribuita attraverso numerose emittenti televisive, contribuendo a consolidare l’immagine dei Power Rangers come uno dei franchise per ragazzi più diffusi al mondo.
I giocattoli Power Rangers più venduti
Tra i prodotti legati alla serie, alcuni giocattoli sono diventati particolarmente popolari tra i fan:
- Deluxe Megazord (1994)
- Power Morpher (1993)
- Dragonzord (1994)
- Action figure White Ranger Tommy (1994)
- Red Ranger T-Rex Zord (1993)
- Serpentera di Lord Zedd (1995)
- Dragon Dagger del Green Ranger (1994)
- Command Center Dome (1994)
- Gold Ranger Zeo (1996)
- Lightning Collection MMPR (dal 2019)
Questi prodotti contribuirono in modo decisivo alla trasformazione dei Power Rangers in un fenomeno economico globale, dimostrando come la combinazione tra televisione, merchandising e licenze commerciali potesse generare un modello di business estremamente efficace.
(continua nella prossima uscita)
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