I grandi miti dell’animazione – Actarus: l’eroe malinconico che parlava alle anime – parte 16
In questa rubrica vi abbiamo presentato parte dei grandi miti animati giapponesi degli anni ’70, ’80, ’90 e 2000. Continueremo la nostra mini enciclopedia, scandita da reportage-approfondimenti come questi sui titoli ormai entrati nella storia di anime e manga, così come i loro autori.
Continuiamo il nostro viaggio nell’universo di Go Nagai. Nella precedente uscita abbiamo analizzato la nuova estetica giapponese che sconvolse l’immaginario italiano.
Actarus non era assolutamente Superman con il suo sorriso perenne. Non sorrideva sempre rassicurante, non era invincibile e onnipotente, non aveva tutte le risposte pronte. Actarus, principe del distrutto pianeta Fleed, combatte contro le forze malvagie e spietate di Vega, in una storia che intreccia magistralmente tragedia personale profonda, coraggio disperato e lealtà incondizionata[1].
Era un rifugiato cosmico. Un sopravvissuto traumatizzato. Uno che aveva visto con i propri occhi il proprio mondo natale distrutto completamente, la propria famiglia reale annientata barbaramente. Viveva sotto mentite spoglie terrene, nascondendo ossessivamente la propria vera identità aliena. Combatteva non per gloria personale ma per dovere morale pesantissimo, per proteggere disinteressatamente chi lo aveva generosamente accolto. Era un eroe profondamente malinconico, psicologicamente segnato dal trauma della perdita, che portava costantemente sulle spalle un peso emotivo enorme e schiacciante.
I bambini italiani, senza rendersene pienamente conto a livello razionale, stavano inconsciamente assorbendo temi narrativi straordinariamente complessi: l’esilio forzato, la perdita irreparabile, la responsabilità gravosa, il conflitto lacerante tra desiderio umano di normalità e chiamata eroica al dovere superiore. Temi che forse non capivano completamente razionalmente, ma che sentivano profondamente emotivamente nelle loro giovani anime. E poi c’era la Fattoria dei Makiba: una famiglia assolutamente normale che accoglie senza esitazione un alieno misterioso, lo tratta esattamente come un figlio adottivo, non fa domande indiscrete sulla sua origine. Il professor Procton che nasconde coraggiosamente Goldrake sotto il suo istituto scientifico, mettendo consapevolmente a rischio tutto.
(continua nella prossima uscita – Per leggere tutto il reportage/approfondimento clicca sugli autori che hanno firmato questo articolo: ti appariranno tutti i loro contributi)
Fonti:
- StaseraInTV, “Goldrake festeggia 50 anni con tutti gli episodi ed inediti in ondo su Rai 2” (October 5, 2025)
